Giornata internazionale contro le mafie: anche Libera di Cremona al corteo di Firenze

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Un corteo di 150mila persone ha sfilato per le vie di Firenze nella “'Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime della mafia” organizzata dall’associazione Libera di don Luigi Ciotti.

All’evento ha preso parte anche il Coordinamento provinciale di Libera Cremona, in collaborazione con loSportello “Scuola/Volontariato” CISVOL e Coop Lombardia, e con il patrocinio degli Enti Locali per la Pace, con numerosi sindaci ed amministratori tra cui Luigi Amore e Jane Alquati, assessori rispettivamente ai Servizi Sociali ed alle Politiche Educative del Comune di Cremona. Con loro, anche studenti delle Scuole superiori Itis Torriani e Liceo Artistico Munari, ragazzi dell’Associazione ControTempo, scout Cmgei.

La Giornata della Memoria e dell'Impegno ricorda ogni anno tutte le vittime innocenti delle mafie. Oltre 900 nomi di uomini e donne: semplici cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell'ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali morti in tutta Italia per mano delle mafie solo perché, con rigore e coerenza, hanno compiuto il proprio dovere civile di giustizia sociale e legalità democratica. La data scelta, il sabato prossimo al 21 marzo, primo giorno di primavera, vuole rappresentare il simbolo di una grande speranza che si rinnova ogni anno.

La manifestazione costituisce anche una grande occasione di incontro corale con i familiari delle vittime che insieme a Libera hanno trovato la forza di risorgere dal loro dramma, elaborando il lutto per una ricerca di giustizia vera e profonda, trasformando il dolore in uno strumento concreto di impegno e di azione per la pace. Quest’anno la manifestazione si è svolta a Firenze con il titolo suggestivo “Firenze: semi di giustizia, fiori di corresponsabilità”. «Sono molte le ragioni che ci hanno fatto scegliere Firenze come luogo della Giornata della Memoria - dice don Andrea Bigalli, coordinatore toscano di Libera - È innanzitutto la città sfregiata dalla strage di via Georgofili, di cui quest'anno ricorreranno i vent'anni dall'attentato in cui morirono 5 persone. Firenze è poi la città adottiva di Nino Caponnetto, quella in cui è nato Pier Luigi Vigna nonché del giudice Gabriele Chelazzi». Firenze è stata scelta, dunque, come luogo simbolico di memoria e impegno: per ricordare le vittime della strage che nel 1993 colpì il cuore artistico e culturale della città e per onorare l’impegno di importanti magistrati fiorentini di nascita e di adozione.

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