Bikers, altro blitz della Mobile: sequestrate armi bianche e denunciate nove presone

+ 35
+ 22


«Quando ho finito con le mani inizio con questa». Con una simile minaccia era decorata una mazza tra quelle trovate nel corso delle perquisizioni eseguite in mattinata dalla squadra mobile di Cremona a Reggio Emilia, Castelvetro Piacentino, Cremona, Crema, Lodi e Sondrio (in collaborazione con i colleghi delle zone interessate). Attivita illustrata nella conferenza stampa organizzata in tarda mattinata da Nicola Lelario, dirigente della squadra volante, e Adele Belluso, capo Ufficio di Gabinetto.

Una serie di perquisizioni scaturite dal prosieguo delle indagini aperte lo scorso anno, sempre dalla squadra mobile di Cremona, in seguito al raid condotto da circa ottanta motociclisti lo scorso 28 aprile al Cremona Birra, nel piazzale accanto a Ca’ de’ Somenzi (leggi l’articolo). Un regolamento di conti con alcuni feriti che rifiutarono tuttavia le cure al pronto soccorso. In quel frangente vi furono 9 denunce a carico di soggetti residenti in tutto il Nord Italia mentre 10 furono le Club House coinvolte. Le indagini, come comunicato all’epoca dal Questore Antonio Bufano affiancato dal dirigente Sergio Lo Presti, erano proseguite, seguendo anche altre piste oltre a quelle relative alla spedizione punitiva del Cremona Birra.

Dopo un anno, al termine di questa seconda capillare attività investigativa sempre coordinata dalla Procura di Cremona, sono scattate le perquisizioni di stamattina. Sequestrati manganelli, mazze, un’accetta, coltelli di vario genere, pistole finte e persino una balestra, assieme ad alcune ricetrasmittenti. Tutto materiale che delinea bande con un’organizzazione ben strutturata, invero non tutti direttamente collegate ai protagonisti della rissa dello scorso aprile, ma comunque appartenenti allo stesso universo, fatto di sodalizi alquanto variegati e contrapposti tra loro. Nove sono le persone denunciate per violenza privata e rissa a carico di soggetti appartenenti al mondo dei “bikers” (che si aggiungono alle nove già elevate lo scorso anno dopo i fatti del Cremona Birra). Tra gli indagati, quattro riguardano la nostra provincia: uno residente a Crema, altri tre a Cremona.

di Michele Scolari

Segnala questo articolo su