Scontri fra antagonisti e Casapound: gli atti della Digos in Procura

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Sono proseguite a ritmo serrato le indagini della Digos di Cremona attivate immediatamente in seguito alla mega rissa scoppiata tra piazza Roma e la Galleria XXV Aprile la notte dello scorso sabato 16 marzo. Una notte violenta che ha visto scontrarsi, tra le 00.30 e l’1, alcuni esponenti dei gruppi antagonisti dei centri sociali con alcuni attivisti di Casapound. Nessuna denuncia sarebbe stata formalizzata nei giorni successivi all’episodio, nel quale sono rimaste ferite tre persone (due con 10 giorni di prognosi, la terza con 15). La Procura potrebbe valutare l’ipotesi del reato di rissa, anche perché i giorni di prognosi per ciascun ferito sono risultati inferiori a quelli necessari a procedere d’ufficio per lesioni.

Stando a quanto si apprende, l’informativa della Digos sarebbe stata completata e consegnata alla Procura di Cremona. All’interno sarebbero contenute le immagini immortalate nei videocircuiti delle telecamere cittadine, assieme alle testimonianze dei coinvolti (sentiti in più tornate nei giorni precedenti), difficili per ora da quantificare esattamente: si conterebbero cinque deposizioni da parte di altrettanti attivisti di Casapound, mentre tutti gli altri interrogatori dovrebbero riguardare gli antagonisti.
Proprio dall’analisi dei filmati comunque dipenderà la possibilità di poter identificare i responsabili e, contestualmente, ricostruire dettagliatamente la reale dinamica dei fatti.

mi.sco.

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