Casalmaggiore - Centro Padano... orientale

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L’ultimo ingresso è un ristorante giapponese che prende il posto del “Panzerotto”.
Centro Commerciale Padano oppure Orientale? Il dubbio sovviene dopo gli ultimi avvenimenti e anche le statistiche parlano chiaro: in un complesso che ospita 22 negozi funzionanti (sarebbero 27 spazi, ma cinque sono tuttora chiusi da mesi), quattro provengono dalla Cina, dunque quasi un quinto. In principio fu il Panda, il primo market store nel comune casalese, che si piazzò proprio in esterna ma a pochi metri dal centro commerciale. Da lì in poi l’economia ha cambiato padrone e, con il proliferare di attività a basso costo ed alta resa (un must per la Cina) in tutto il suolo italiano, anche Casalmaggiore non ha fatto eccezione. Ad oggi sono quattro, come detto, i negozi con gli occhi a mandorla. Il Panda è escluso dal conteggio, trovandosi al di fuori della struttura, ma possiamo contare il Nihao, che inizialmente aveva acquistato un solo spazio e ora ha raddoppiato, subentrando nell’immobile dove prima si trovava Ferri, dividendo la merce tra abbigliamento e utensili per la casa. Poi c’è il Sol Levante, prevalentemente impegnato a vendere vestiti per ragazzi giovani, quasi a metà del lungo corridoio del centro commerciale.

L’ultima novità è gastronomica e si chiama “Bar sole rosso 158 – Risto Sushi”: un nome, un programma, con una differenza. I proprietari non sono cinesi ma giapponesi e cucineranno piatti tipici dell’isola nipponica. Il “Sole rosso” è subentrato alla vecchia gestione del “Panzerotto”, in quello che rimane il punto di ristorazione forse più noto dell’intera struttura, trovandosi peraltro in mezzo alla stessa con tanto di panchine e pianticelle da interno. Dalla pizza al sushi, insomma: uno specchio dei tempi. La domanda, a questo punto, sorge spontanea: per l’opinione pubblica il commercio orientale è spesso e volentieri sinonimo di basso costo, ma altresì di bassa qualità. Contando che, ormai da anni, sono cinque le serrande abbassate al Padano, si può parlare di crisi del centro commerciale? I responsabili, ammettono, cercano di tenere botta e l’arrivo di un supermercato di una catena importante come ItalMark ha aiutato non poco. Non basta, per il momento, e per questo il Padano si sta organizzando per nuove iniziative collaterali che possano rilanciare questa zona commerciale sorta a metà degli anni ’90. Fermo restando, a scanso di equivoci, che i negozi cinesi stanno funzionando (e dunque aiutano la struttura), la volontà è di cominciare a rivisitare il colpo d’occhio del centro stesso, adoperandosi per una ritinteggiatura esterna e interna, meno costosa di un eventuale lifting architettonico. Senza soldi da sperperare questa è la prima soluzione, e non ha ancora una scadenza.

La seconda invece ha già una data: nel mese di maggio verrà organizzato all’interno del centro Padano un meeting di artigiani con prodotti tipici della nostra zona. Si tratta del secondo evento di questa portata, proposto a costo zero da un’associazione di Reggio Emilia. Non male: in tempi di crisi, le idee sono la miglior medicina. E se si tratterà solo di un palliativo o di una vera e propria cura, lo dirà solo il tempo.

di Giovanni Gardani

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