Crema - «Strada? Un consulente a termine»

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Teresa Caso, segretaria del Pd di Crema, chiarisce il giallo sull’ex onorevole.
Il Partito Democratico è a fianco del suo sindaco. Lo conferma Teresa Caso, segretaria del circolo del Pd di Crema: a chi dice che il partito di via Bacchetta sia stato lasciato in disparte dal suo sindaco, risponde che non è così. «I rapporti sono buoni e avevamo detto sin da subito che Stefania Bonaldi sarebbe stata autonoma nelle sue scelte. Partecipiamo alle decisioni portando le nostre idee, ma non imponiamo nulla». Come vive il partito il rientro sulla scena di una figura ingombrante come quella di Renato Strada, uomo di lungo corso e grande leadership? «Quello di Strada non è un rientro nel partito. E’ semplicemente una collaborazione su un tema, quello delle società partecipate, molto complesso. Strada ha un profonda conoscenza della materia e con lui si sta facendo un importante lavoro, che è quello di dipingere un quadro della situazione attuale delle partecipate e della loro evoluzione. Il sindaco ha ritenuto di chiedergli aiuto, e dopo questo compito uscirà di scena. Insomma, Strada è solo un consulente a termine». Le partecipate sono un tema importante sul quale il sindaco continua ad arrancare. Cosa ne pensa? «Trovare una chiave di svolta a un tema come questo non è facile: sono emerse situazioni intricate e pesanti. Non è giusto chiedere una svolta poderosa dall’oggi al domani. E’ un lavoro complesso che sta richiedendo tempo». Come vivete le scelte prospettate sul bilancio? «Non sono scelte, sono solo ipotesi sulle quali si sta lavorando e non è stato deciso nulla. La discussione è in corso. Stiamo valutando i piani esecutivi dei vari assessori. C’è una situazione non semplice; mancano risorse e la crisi si scarica sempre di più sul comune. Le priorità sono comunque quelle legate alle difficoltà dei cittadini. I servizi sociali sono surclassati dalle richieste…». Attriti all’interno della maggioranza? «No, siamo un gruppo grande fatto di diverse anime che si sta rodando». Qual è una cosa positiva e una negativa nella gestione Bonaldi? «La cosa positiva è che siamo davanti a un sindaco presente e che si spende in prima persona; mai accaduto nella precedente amministrazione. I risultati non sono ancora visibili, ma lo saranno nel tempo». La cosa negativa, invece? «La comunicazione. Questa amministrazione sta facendo molto, ma lo comunica poco». Che cosa cambierebbe? « Abbiamo promesso partecipazione ma non siamo stati ancora in grado di garantirla ai livelli promessi. Ci sono tavoli con i “portatori di interesse”, ma non sempre con i cittadini comuni. Avevamo promesso un “bilancio partecipato” ma non abbiamo, ad oggi, una somma disponibile da far gestire ai quartieri. Comunque ci lavoriamo; abbiamo cominciato adesso a ragionarci su».

di Michela Bettinelli Rossi

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