Furti e molestie telefoniche: tre persone denunciate dai carabinieri

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Un'intensa attività dei carabinieri tra lunedì e martedi ha portato a tre denunce per vari reati, elevate nel settore tra Soresina e Vescovato.

Verso le 2.30 della notte tra lunedì e martedì i militari di Soresina sono intervenuti al cimitero in seguito alla segnalazione di alcuni rumori provenienti dall’interno. Giunti sul posto e circondata la zona, i carabinieri sono entrati nel cimitero constatando che, poco prima, ignoti avevano preso di mira la cappella della famiglia Triboldi: i malviventi ne avevano smontato la copertura in rame senza però riuscire a portarla via, grazie alla tempestività dell’intervento delle pattuglie, che ha evitato la depredazione delle altre cappelle, anch’esse con simili lavorazioni in rame.

A Casalbuttano un giovane è stato denunciato in stato di libertà dai carabinieri della stazione del paese. Si tratta di G.O., 33enne residente a Rudiano (Brescia). Fermato alla guida di un trattore agricolo, il giovane ha esibito ai militari una patente contraffatta (che ha riferito di aver acquistato da uno sconosciuto in quanto la sua era scaduta da circa 4 mesi e non più rinnovata). Per il 33enne è scattata la denuncia per uso di atto falso, il sequestro della patente e una multa per guida senza patente.

Una denuncia è stata elevata anche dai carabinieri di Castelverde, per tentato furto aggravato. A finire nei guai è stato un 29enne, T.G.B., residente a Castelverde. Lo scorso 14 marzo, a Marzalengo, l’uomo aveva tentato di rubare gasolio da un escavatore parcheggiato in prossimità di un campo agricolo ma, scoperto da alcuni passanti, si era dato alla fuga con il veicolo con il quale si era recato sul posto, risultato intestato alla fidanzata. Le indagini dei carabinieri hanno permesso di accertare la sua presenza sul posto nella data del furto, facendo scattare la denuncia.

Infine, i carabinieri di Vescovato hanno denunciato per molestie a mezzo telefono C.S., 47enne residente a Cremona. L’uomo, invaghitosi di una 24enne di Cremona aveva avuto il suo numero di cellulare, importunandola continuamente con messaggi e telefonate moleste. All’esito delle verifiche, per l’uomo è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica.

mi.sco.

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