Mutui, nuove risorse per il fondo solidarietà

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Affitti con riscatto e prestiti tra privati sono solo alcune delle soluzioni che in Italia stanno prendendo piede per far fronte alla crescente difficoltà di ottenere dei mutui da parte delle banche. Al prestito tra familiare si sono rivolti Luca e Cristina, giovane coppia cremonese, che ha sottolineato come "Con un contratto full time e uno part ime, le banche non ci hanno voluto concedere un mutuo, se non a tassi esagerati che non abbiamo ritenuto fosse il caso di sostenre. Ma aspettare le condizioni perfette significa probabilmetne non creare mai una famiglia: per questo abbiamo deciso di chiedere ai nostri genitori un prestito, che restituiremo ovviamente senza interessi". Una decisione che però non può essere adottata da tutti, in un periodo di generale difficoltà per le famiglie. "Lavoriamo entrambi e vorremmo comprare casa", commentano Fabio e Melissa, "ma entrambe le nostre aziende sono in un periodo difficile e la paura di perdere il lavoro ci frena". Anche quando non sono le banche a frenare gli entusiasmi, spesso è la stessa situazione lavorativa a farlo e con essa il timore di non poter più far fronte alle rate del mutuo contratto. Una paura che, in realtà, non coinvolge solamente le giovani coppie ma anche tutti coloro che attraversano un periodo difficile e di incertezza anche professionale. RIccardo, 29 anni, spiega: "Io vivo ancora con i miei, pur avendo un lavoro che mi permetterebbe di uscire di casa. Ma da quando mio padre ha perso il lavoro, sono io ad aiutare i miei genitori con il mutuo ancora aperto.

In queste condizioni non posso permettermi di andarmene". Una boccata d'ossigeno, per le tante famiglie in difficoltà con il muto, ma anche come piccola sicurezza in più per coloro che valutano se contrarre un mutuo oppure no, è il Fondo di solidarietà per i Mutui, di nuovo attivo a partire dal 27 aprile. Il fondo Gasparrini, riservato ai mutui prima casa, permetterà di sospendere le rate del mutuo fino a un massimo di 18 mesi senza ulteriori spese o necessità di garanzie. La richiesta può essere debitamente compilata e presentata direttamente alla propria banca, insieme alla certificazione Isee e ai documenti che attestino le condizioni che costituiscono criteri d'accesso al fondo: tra essi la cessazione del rapporto di lavoro subordinato o con prestazione continuativa e coordinata anche se non a carattere subordinato, di morte, riconoscimento di handicap grave o invalidità civile all'80 %; o da chi ha già fatto ricorso ad altre forme di sospensione, purché nel complesso non si superino i 18 mesi previsti dal regolamento.Inoltre, l'importo erogato non deve essere superiore a 250.000 euro e deve essere in ammortamento da almeno un anno; il mutuatario deve avere un reddito Isee massimo di 30.000 euro. I moduli necessari per presentare la domanda sono disponibili sul sito internet della Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici S.p.A.. Per il fondo sono stati messi a disposizione 20 milioni di euro.

di Martina Pugno

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