Cremona - Periferie e degrado, la questione resta aperta

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La Giunta risponde all’interrogazione del Pd: garantiti i servizi di vigilanza e presto le telecamere.
Il problema delle periferie cittadine ritorna sui banchi del Consiglio comunale unitamente a quello della “task force periferie”. Nella seduta di lunedì 22 aprile, il Partito Democratico è tornato ad incalzare la Giunta con un’interrogazione firmata dai consiglieri Caterina Ruggeri (che, anni fa, ha ricoperto la carica proprio di assessore alle periferie) Roberto Poli e Maura Ruggeri. Dal parco Sartori al Cambonino, da S. Ambrogio al Concordia, il documento richiama «lo stato di abbandono nel quale questa amministrazione sta lasciando le periferie cittadine». Le contestazioni riguardano «promesse mancate, comitati esclusi dalle decisioni, strade e marciapiedi pericolosi» includendo anche l’insicurezza in aumento nei quartieri Zaist, Cambonino e quartiere Po, compresa «la recrudescenza dei furti in appartamento e i raggiri alle persone anziane». Di nuovo alla fine di marzo residenti e negozianti attorno a parco Sartori (quartiere Po) avevano lamentato i disagi derivati dall’impraticabilità dell’area verde dopo i lavori per fognature e sottoservizi. A fronte di un simile quadro, tra le richieste avanzate dai firmatari dell’interrogazione c’è anzitutto un aggiornamento sullo stato del progetto per «il nucleo operativo veloce e diretto, denominato “task force periferie” per far fronte, attraverso l’incarico ad una cooperativa sociale, alla piccola manutenzione di strade, marciapiedi, aree verdi». Inoltre, sono state richieste notizie anche a proposito del progetto della “Città della Sicurezza”: un polo, annunciato dalla giunta Perri, dove concentrare le varie sedi delle forze dell’ordine, al momento dislocate in tutta la città.

L’area ritenuta più idonea ad accogliere il progetto sarebbe l’ex Caserma demaniale “Manfredini”. Francesco Bordi, assessore alla sicurezza, ha precisato che «i servizi di vigilanza sono confermati nei parchi ed in altre zone, e la presenza dei vigili di quartiere ha visto ben 1167 interventi. Ma visto il dilagare della microcriminalità è impossibile pensare ad una presenza 24 ore su 24 delle forze dell’ordine, e per questo, su indicazione del sindaco, si e' pensato di ricorrere alle telecamere». Telecamere che in futuro verranno installate, ha assicurato l’assessore Claudio Demicheli, non appena verranno trovati i fondi per la cablatura necessaria. «Anche perché - ha precisato Demicheli - in questo periodo, per quanto riguarda la spesa, si sta procedendo in dodicesimi». «Quella di concentrare in un unico complesso tutte le sedi delle forze dell’ordine è una buona idea - ha dichiarato l’assessore Federico Fasani relativamente al progetto “Città della sicurezza” - tanto è vero che nella Variante generale al PGT adottata è stata predisposta la permanenza delle attività dei servizi nell’ex Caserma Manfredini. Ora si tratta di riallacciare i rapporti con i rappresentanti delle Forze dell’Ordine, tenendo presente che il progetto non è di semplice realizzazione».

di Michele Scolari

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