La truffa arriva con un sms

+ 29
+ 42


L’Antitrust: «Si tratta di “pratiche commerciali scorrette”». Le associazioni dei consumatori: «Fare sempre attenzione ai messaggi senza un mittente chiaro e conosciuto e eventualmente attivare la tutela a norma di legge».
La truffa può avvenire anche via sms. Lo segnalano le associazioni dei consumatori, le proteste diffuse su Facebook, e, non ultima, un'inchiesta del giornale "la Repubblica" ha portato alla luce una situazione piuttosto preoccupante. Pare che a migliaia di utenti venga sottratto denaro mediante l'invio di loghi o suonerie mai richieste, il tutto ricevuto tramite un sms. Il quadro ci presenta grandi aziende che non si fanno intimorire dalle sanzioni, e una normativa ancora piuttosto vaga e non sufficientemente mirata. Accade che l'utente si ritrovi con il credito del cellulare azzerato o con bollette eccessive dall'avere ricevuto "servizi premium", non richiesti. I casi trattati dall'Antitrust negli ultimi anni sono sempre più numerosi. Solo quelli chiusi dal 2010 a oggi sono otto (con multe di 1,265 milioni di euro in totale), e quattro casi del 2012 sono ancora sotto esame. L'Antitrust classifica queste situazioni come "pratiche commerciali scorrette", in quanto il fornitore non è chiaro nell'informare l'utente sull'attivazione del servizio e sul suo costo. Come funzionano? Di solito il fornitore del servizio cerca di attirare l'attenzione dell'utente attraverso pubblicità in cui chiede di inviare un sms o di cliccare su dei banner web per ottenere suonerie gratuite, partecipare a concorsi ecc. Accade che l'utente finisca con il ritrovarsi abbonato, senza saperlo, a servizi di vario genere: dall'oroscopo alle suonerie. In altre occasioni, può anche bastare l'apertura di un sms ricevuto, per diventare vittime della truffa. Come tutelarsi?

Gli esperti chiariscono che occorre molta prudenza da parte degli utenti che inviano sms a un servizio "premium". Nel caso, poi, che il servizio venga attivato, è fondamentale disdirlo il prima possibile, seguendo la procedura indicata sul sito del fornitore. Oppure, bisogna chiedere al proprio operatore telefonico di disabilitare il numero di telefono associato al servizio non richiesto. Più in generale, per evitare truffe telefoniche, le associazioni dei consumatori raccomandano di fare sempre attenzione ai messaggi senza un mittente chiaro e conosciuto. Se si verifica una situazione simile, mai rispondere ne aprire il messaggio, ma eliminarlo direttamente dal display. Se compaiono messaggi del genere "suonerie optional" ecc. sul proprio cellulare, è fondamentale accertarsi prima del costo e poi decidere eventualmente di scaricare o meno. Conviene diffidare sempre dei messaggi commerciali "gratis" e non rispondere senza aver la sicurezza di sapere a chi corrisponde il messaggio. Se si scopre un ammanco del credito per questi messaggi è urgente quantificarlo attraverso l'operatore di rete e chiederne una copia scritta al proprio indirizzo, quindi bisogna denunciare l'accaduto alla polizia postale (magari con l'assistenza di un legale) e chiedere il risarcimento dell'importo mediante un ricorso al giudice di pace. La denuncia, una volta effettuata, deve essere trasmessa all'autorità delle comunicazioni e al garante della privacy per la violazione delle norme di tutela dei dati personali.

Segnala questo articolo su