La Cremo si affida al tandem del Gubbio

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Il direttore sportivo Stefano Giammarioli con ogni probabilità raggiungerà il confermato Gigi Simoni.
Gigi Simoni e Stefano Giammarioli. Questi i cavalli scelti dal cavalier Arvedi per ritentare l’ennesima rincorsa alla serie B. Nelle prossime settimane, infatti, salvo clamorosi colpi di scena, la società grigiorossa annuncerà l’arrivo di Stefano Giammarioli nel ruolo di direttore sportivo, congedando così Moreno Zocchi dopo una sola stagione e molto probabilmente anche mister Beppe Scienza. Troppo scarni i rendimenti dei giocatori portati dal primo, troppo altalenanti (e in ritardo) i risultati ottenuti sul campo dal secondo, subentrato in corsa ad Oscar Brevi. Il 48enne Giammarioli arriverà con entusiasmo e senza dubbio anche con qualche nuova freccia in arriva da Gubbio: in primis si parla di Rodrigue Boisfer, possente centrocampista classe ’81 (ex Genoa), marsigliese di origine, il cui contratto con il Gubbio scade proprio il prossimo 30 giugno, ma sulle sue tracce sembrerebbe esserci già il Savona. Altro nome caldo è quello del difensore Marco Briganti, classe ’82, per il quale però servirà valutare prima il futuro dei vari Cremonesi, Tedeschi e del ritrovato Minelli. Certo è che non si potrà “pescare” solo dal Gubbio, se non altro perché la formazione allenata da Andrea Sottil ha ottenuto la salvezza in Lega Pro, senza fare troppi sfracelli dopo la retrocessione dalla B. Per questo motivo, il primo atto della “nuova era Simoni” (ci piace definirla così… almeno per scaramanzia) sarà quello di valutare chi tenere per comporre l’iniziale ossatura della nuova Cremonese.

Il “vecio” Davide Baiocco, in primis, quest’anno ha dato un esempio forte di professionalità, che raramente si era visto negli anni scorsi all’ombra del Torrazzo. Classe ’75 (primo handicap sul quale ragionare in tema di riconferma, vista la scadenza del contratto al 30 giugno), l’ex centrocampista di Perugia, Juventus, Catania e Brescia ha dimostrato di tenere alla causa grigiorossa, riprendendosi all’alba dei 38 anni dopo il brutto infortunio al ginocchio che lo ha costretto ad un assenza dai campi di tre mesi. Se dovessimo dare un premio, nonostante la stagione deludente, senza ombra i dubbio lo daremmo a lui. Nota positiva è stato anche l’arrivo di Pietro Visconti, terzino sinistro classe ’89 di Fiorenzuola d’Arda, che ha ben presto scalzato da quel ruolo il flop Armenise (in partenza). Per lui è lecito parlare di riconferma. Altro elemento su cui puntare, che non deve essere dimenticato come invece ha fatto mister Scienza, è Lorenzo Degeri, tra i pochi ad avere il contratto sino al 30 giugno 2014, per il quale potrebbe finalmente essere l’anno della verità. In avanti, infine, molto ruoterà attorno a Massimo Carlini, senza dubbio l’elemento di spicco che potrebbe essere difficile trattenere.

di Matteo Volpi

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