Cremona - Caro parcheggi in centro, le proteste

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Alessia Manfredini, Pd: «Questi aumenti sono assurdi, occorre un piano della sosta»
Non è certo ben vista l'intenzione della Giunta comunale di incrementare le tariffe dei parcheggi cittadini. Si tratta, per ora, solo di ipotesi, secondo le quali la tariffa oraria del parcheggio interrato di piazza Marconi potrebbe aumentare dagli attuali 1,50 euro a 1,70; il costo degli stalli a raso - sempre in piazza Marconi - potrebbe essere innalzata da un euro e cinquanta a uno e ottanta. Oltre a questo, si parla di un'ulteriore cessione di posteggi alla società Saba: sarebbero una novantina fra corso Vittorio Emanuele, via Ruggero Manna e via Bissolati. Ipotesi che hanno suscitato molte proteste, da parte dei cittadini, dei residenti, dei commercianti e dell'opposizione, che rileva anche un netto sbilanciamento tra la presenza di strisce blu rispetto ai parcheggi gratuiti nel centro storico. In effetti, guardando semplicemente i numeri, la situazione potrebbe apparire equilibrata (in città posteggi a pagamento sono 2.440, contro 2.675 gratuiti); ma, se si entra nel merito della loro collocazione, emerge che nel centro storico, negli ultimi anni, si è verificata una vera e propria invasione di "strisce blu", a discapito di quelle bianche, decisamente scarse: se ne trovano alcune in via Cadore, alcune in via Aselli, poche in piazza Gallina, in via Verdi e in altre vie del centro. Il grosso dei parcheggi gratuiti è infatti collocato per lo più all'esterno del centro storico. «Già da tempo abbiamo fatto notare che occorre ristabilire un giusto equilibrio tra parcheggi per residenti, parcheggi a rotazione e parcheggi liberi, ripristinando eque condizioni per i residenti» fa sapere Alessia Manfredini, consigliere comunale del Pd, che nei giorni scorsi, insieme al collega Roberto Poli, ha presentato un'interrogazione in Consiglio comunale sull'argomento. «Poiché il Comune non ci ha dato retta, dopo la pausa estiva invitiamo l'assessore Francesco Zanibelli a presentare, contestualmente al nuovo piano della sosta e della mobilità, dei correttivi per i residenti e per gli utenti della stazione ferroviaria. Anche perché mi sembra assurdo ipotizzare degli incrementi tariffari senza avere prima un chiaro piano su cui basare ogni intervento».

Tra le questioni segnalate, tra l'altro, vi è anche il pesante silenzio rispetto al nuovo Piano della mobilità e della sosta, promesso da tempo dal Comune, ma di cui ancora non vi è traccia. «I grandi parcheggi, come quello di piazza Marconi, il Massarotti e quello di Santa Maria in Bethlem, sono tutti sottoutilizzati» continua Manfredini, che con gli altri consiglieri del Pd rileva il monitoraggio periodico dell'afflusso di auto. «Servono, da parte dell'Amministrazione comunale, azioni che ne incentivino l'utilizzo. Certo che se riempiono il centro di stalli a raso, sarà ben difficile che la gente si sposti verso questi maxi-parcheggi». Infine c'è la polemica legata ai parcheggi per i residenti, che purtroppo non offrono le stesse condizioni per tutti. «Ci sono i residenti di serie A e quelli di serie B - fa sapere Manfredini -. Ad esempio, i residenti di viale Trento Trieste usufruiscono di un trattamento diversificato rispetto agli altri residenti del centro storico. Infatti, la loro via, pur appartenendo alla cosiddetta Zpru (zona di particolare rilevanza urbanistica) normata dal piano della sosta non prevede il diritto alla tariffa agevolata. Inoltre, per gli utenti della stazione ferroviaria è assurdo che non sia prevista la possibilità per una sosta breve e gratuita di fronte all'edificio Poste». I commercianti definiscono «folle» l'idea di un innalzamento delle tariffe, a fronte di una situazione di crisi decisamente importante del centro storico. Ne è convinto Giorgio Bonoli, direttore di Confesercenti Cremona. «Già le tariffe attuali sono tra le più alte, credo sia assurdo anche solo pensare di aumentarle.

I commercianti fanno di tutto per riportare la gente in centro, per renderlo vivo, ma in questo modo si vanifica ogni loro sforzo. Il centro storico sta già morendo: ormai non si contano più le vetrine vuote e i negozi in affitto, la crisi ha colpito duramente il commercio cittadino. Con queste “trovate”, però, la situazione potrà solo peggiorare. Ricordiamo poi, per quanto riguarda piazza Marconi, che non vi è una tariffazione infraoraria: questo significa che se una persona resta in centro un' ora e dieci minuti dovrà pagare 3,40 euro. Sappiamo che l'amministrazione deve ripagare Saba in qualche modo, ma non è questa la strada più indicata». Come al solito, clamorosa l’iniziativa dell’associazione di estrema destra, CasaPound Cremona, che nella notte tra martedì e mercoledì scorso ha appeso delle sacche di plastica contenenti un liquido di colore rosso “sangue” ad alcuni parchimetri, insieme a un volantino con la dicitura “Basta coi salassi, il centro muore”.

di Laura Bosio

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