Creosoto e carbone a rischio radioattività sequestrati dal Noe alla stazione. Nel mirino altre 5 aree

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Poste sotto sequestro due aree dello scalo ferroviario di Cremona di 41mila metri quadrati

Carbone fuoriuscito da mezzi ferroviari, legno impregnato di creosoto, carcasse di automobili e carrelli, scarti edili e chi più ne ha più ne metta: c'è di tutto nei cumuli di rifiuti scoperti dai carabinieri in due aree della stazione ferroviaria di Cremona. Come delineato questa mattina in conferenza stampa dal capitano della compagnia di Cremona, Livio Propato, la scoperta delle sostenze inquinanti è avvenuta grazie all’azione sinergica tra il Nucleo Elicotteristi di Orio al Serio, il Nucleo Operativo Ecologico di Brescia, guidati dal capitano Alessandro Placidi, e i carabinieri della stazione di Vescovato. Tutto sarebbe partito lo scorso febbraio, quando due rom erano stati fermati dai carabinieri di Vescovato a bordo di un furgone contenente una tonnellata di rifiuti ferrosi, oltre a vecchi estintori ed altri rifiuti. I due ammisero di aver prelevato il tutto alla stazione ferroviaria di Cremona. Partite le indagini con servizi coordinati, in seguito alle informazioni trasmesse dai sorvoli del nucleo elicotteristi sulla città, sono scattati i blitz del Noe che hanno applicato i sigilli alle due zone interessate. Si tratta di due aree per un totale di 41mila metri quadrati, sequestrate il 15 maggio alla stazione ferroviaria (del valore complessivo di 50milioni di euro), precisamente la cosiddetta Squadra Rialzo (nascosta alla vista dei passanti da un muro alto circa 2 metri che costeggia la via Vecchia Dogana arrivando fino in via Brescia) e l’area denominata “Cremonella” (perché adiacente al canale) cui si accede dalla parte di via S. Francesco. E’ stato nominato custode giudiziario dell’area un dirigente della stazione di Cremona.

Nelle due aree ferroviarie sigillate è stata accertata la presenza di rifiuti speciali pericolosi: detriti ed inerti da demolizione, pneumatici, plastiche varie, rottami ferrosi, cisterne, macchinari in disuso e bombole di gas. Individuato presso lo scalo Cremonella (a sinistra del cavalcavia per chi arriva da via Dante) anche un vagone abbandonato ed arrugginito, dal quale si è riversato sul terreno un cospicuo quantitativo di carbone, di cui toccherà agli esperti accertare l’eventuale radioattività. E ancora carbone è stato rinvenuto in due locomotive nella zona della Squadra Rialzo (a destra del cavalcavia per chi arriva da via Dante). In entrambi gli scali ferroviari è stata individuata anche la presenza di pannelli in fibrocemento, sfaldati ed esposti all’aria, verosimilmente contenenti amianto: addirittura, acluni di questi erano abbandonati proprio sul ciglio del canale Cremonella. Individuate anche traversine verosimilmente contenenti creosoto, impermeabilizzante derivato dal petrolio e vietato dall’Ue nel 2012 perché riconosciuto cancerogeno. Sono state individuati anche alcuni pezzi delle tettoie dei capannoni, composti da pannelli in simil amianto, sfaldati ed esposti all'aria.

NEL "SUPERMERCATO DEL RIFIUTO": RICICLAGGIO E RISCHIO SICUREZZA PER I LAVORATORI

Il tutto con un serio pericolo per la salute dei lavoratori, verso i quali gli inquirenti ritengono non siano state adottate le adeguate misure di sicurezza. Ma il rischio riguarda anche chi ha l’abitudine di rifornirsi di materiali presso queste discariche (magari usando il legno delle traversine - senza sapere che potrebbe essere imbevuto di creosoto - per costruire recinzioni o addirittura come legna da ardere). La zona infatti può ben definirsi un enorme "supermercato del rifiuto", essendo utilizzata per l'abbandono ma anche per il prelievo dei rifiuti. Aspetto che fa ipotizzare anche il continuo riciclaggio dei rifiuti. Questi infatti, come dimostra il caso dei due rom fermati a febbraio, vengono abbandonati, ma poi anche rubati, ricettati e riciclati

ALTRE 5 AREE NEL MIRINO DELL’ARMA

I sequestri applicati nei giorni scorsi dal Noe alle aree della stazione e dell’ex Macello non sarebbero gli unici. Essi si inseriscono nel quadro di una vasta attività investigativa su numerose aree dismesse della città, che si avvale del supporto del 2° nucleo elicotteristi carabinieri di Orio al Serio (il cui maresciallo ha ricevuto l'elogio questa mattina del capitano Propato) ed è destinata a proseguire nei prossimi giorni. Nel mirino dei militari vi sarebbero altre cinque aree già individuate dai sorvoli dell’elicottero. In tutto dunque, sarebbero sette le aree con presenza di rifiuti pericolosi. «Il contributo del nucleo elicotteristi è fondamentale - hanno sottolineato Placidi e Propato - per il fatto di poter individuare discariche abusive altrimenti quasi invisibili da terra». E chi vede le cose "dall'alto", appunto l'elicotterista, ha specificato che «le discariche abusive sono in aumento in tutta la Lombardia». Il loro avvistamento è divenuto più frequente anche perché anche i controlli aerei si sono infittiti rispetto al passato, e vengono utilizzati, oltre che per gli scopi classici (come rapine, inseguimenti, ecc.) anche per un monitoraggio costante e dettagliato del territorio.

LE INDAGINI E LE ANALISI DI ARPA E ASL

Al momento, hanno fatto sapere le autorità, non vi sono persone iscritte nel registro degli indagati. E’ stata interessata la Procura di Cremona ipotizzando i reati di abbandono incontrollato e gestione illecita di rifiuti speciali, pericolosi e non, nonché omissioni in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Le indagini proseguono da parte dei carabinieri, coordinate dalla Procura di Cremona, per individuare i responsabili e per eseguire gli accertamenti tecnici al fine di valutare i rischi per la salute pubblica, il danno ambientale e le possibili opere di bonifica, di concerto con Arpa e Asl. Si renderanno necessarie anche verifiche con campionamenti sull'acqua della Cremonella, dato che alcuni pannelli di fibrocemento verosimilmente contenenti amianto erano stati abbandonati proprio sul ciglio del canale.

VIABILITA’ FERROVIARIA GARANTITA

Il sequestro è stato eseguito in maniera tale da non incidere sul trasporto ferroviario di passeggeri e merci, che proseguirà anche nei prossimi giorni senza alcuna interruzione derivante dal provvedimento.


di Michele Scolari


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