Pizzighettone, domiciliari per tutta la "baby gang" dei furti in appartamento

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Sono tutti ai domiciliari i giovanissimi autori di una serie di furti in appartamenti di anziani invalidi, messi a segno nei mesi scorsi tra Pizzighettone, Grumello e Crotta d’Adda. Potranno presenziare le lezioni a scuola, ma accompagnati e sorvegliati dai genitori. A decidere il provvedimento è stata la Procura dei Minori di Brescia, sia per porre fine alla serie di furti (che avevano creato un certo allarme sociale) sia con l’obiettivo di un recupero dei ragazzi, tutti tra i 16 e i 17 anni). Il 13 maggio erano scattati i domiciliari per due dei cinque componenti del gruppo, identificati dai carabinieri di Pizzighettone. Il 16 maggio erano stati denunciati gli altri tre per i quali sono poi scattati i domiciliari, dopo il provvedimento emesso il 28 maggio. Questa misura cautelare è in genere molto ragionata prima di venire applicata nel caso di minori, ha commentato questa mattina il capitano Livio Propato, durante la conferenza in sala stampa. La misura nei confronti dei cinque ragazzi verrà mantenuta in vigore sino all’emissione di nuove disposizioni nell’ambito del procedimento giudiziario. I furti messi a segno sarebbero almeno tre. Contestualmente, ha fatto sapere il maresciallo Giampaolo Santillo, comandante della stazione carabinieri di Pizzighettone, c’è il sospetto che siano riconducibili al gruppo di ragazzi anche alcune azioni di dispetto e di danneggiamento (come vetri rotti e biciclette spostate dalla sosta).

mi.sco.

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