Crema - Volontari chiamati a lavorare gratis

+ 18
+ 17


«Per lavori di piccola manutenzione». Ma che bel regalo agli artigiani!.
iventa concreta la possibilità per i cittadini di dedicarsi, secondo la propria disponibilità, ad alcune attività di cura e salvaguardia del patrimonio pubblico». Così l’assessore ai Lavori Pubblici, Fabio Bergamaschi. Che ha aggiunto: «Si tratta di lavori di piccola manutenzione che non richiedono l’impiego di macchinari complessi; dalla tinteggiatura delle aule, alla sistemazione degli infissi, riparazione della recinzione, sistemazione delle aree a verde e dei giochi. Il Comune provvederà all’acquisto di materiali e attrezzature, ma avrà anche l’onere di stipulare apposite polizze assicurative contro gli infortuni sul lavoro». Il Comune, già con i Pantelù per il Parco di Senigaglia, così come con l’Ana (Associazione nazionale Alpini) per il Campo di Marte, aveva stipulato delle apposite convenzioni grazie alle quali gli aderenti potevano prendersi cura delle aree verdi. Afferma l’assessore Bergamaschi: «Se quest’anno il budget su cui posso fare affidamento per le manutenzioni (verde, strade, fabbricati e impianti) è di 885mila euro, nel 2008, periodo pre-crisi, venivano stanziati 750.000 euro solo sul verde». Ma per il significato sociale e culturale della medesima”. Chi fosse interessato a partecipare al progetto «I care », può mettersi in contatto con l’Urp (urp @comune.crema.cr.it), scrivere all’assessore Fabio Bergamaschi ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ) o chiamare i seguenti numeri: numero verde 800546333, 0373-894241/ 894357-269

IL NOSTRO COMMENTO Di questa notizia - sapere cioè che i volontari faranno il loro lavoro - saranno contenti soprattutto gli artigiani di Crema che stanno resistendo pur di non licenziare i dipendenti. Con questa giunta - che è un misto di compassionismo parrocchiale e di socialrealismo da ex "cortina di ferro" - siamo alle solite. Da una parte non ha avuto il coraggio di tagliare 1,5 milioni di spese già programmate per paura di perdere voti, dall’altra ha aumentato la pressione fiscale (incremento del 60% dell’Irpef, e si è fermata solo 5 centimetri prima di imporre un’altra tassa, quella sui passi carrai), e ora toglie il pane di bocca agli artigiani. Se i soldi a disposizione sono pochi, perché non stipulare una convenzione con le associazioni degli artigiani (a Crema ne abbiamo addirittura tre) in modo da firmare costi convenzionati «per lavori pubblici di piccola manutenzione», con la promessa di saldare la fattura entro 30/60 giorni?

Segnala questo articolo su