Scrp, eletto il nuovo vertice

+ 25
+ 27


I nomi del Cda. Paggi al posto di Garatti in Scs gestioni. Le polemiche nel Pdl non sono ancora finite.
E' stato eletto il Consiglio di amministrazione da di Scrp indicato dai 38 sindaci, dopo settimane di confronti. Nella stanza dei bottoni della Società cremasca reti e patrimonio gli avvocati Pietro Moro e Francesco Borsieri, espressione rispettivamente del Pd e del Pdl. A loro si aggiungono i tre dipendenti dei comuni soci: Fabio Calderara, dipendente del comune di Spino d’Adda, Ivano Magarini del comune di Castelleone e Stefania Cervieri del comune di Crema. Pietro Moro è stato nominato presidente. Inoltre, l'imprenditore Bruno Paggi, indicato dal centrodestra, sostituirà a breve Bruno Garatti a Scs Gestioni. Solo tre gli astenuti: i comuni di Madignano, Quintano e Casaletto Vaprio. Pare che a uscirne sconfitto sia stato il Pdl cremasco che a 24 ore dal voto aveva reso pubblico un comunicato a firma del coordinatore Enzo Bettinelli, nel quale puntava il dito contro Stefania Bonaldi e contro alcuni sindaci del centrodestra rei di aver appoggiato questo Cda, con candidati non condivisi dal Pdl del territorio. Da voci bene informate, all’interno del Pdl cremasco, si viene a sapere che non ci sarebbe stata alcuna pressione da parte dei dirigenti del partito sui sindaci di centrodestra perché votasse contro questo Cda.

Ma si viene anche a sapere che la partita che per i vertici del Pdl di Crema, la partita partecipate non è chiusa; anzi comincia proprio adesso. «Avremo modo di scoprire l’obiettivo vero che sottende a questo teatrino un po’ patetico ed antipolitico. La politica, quella con la P maiuscola si vergogna di tutto questo». Positivo, al contrario, il giudizio di Massimiliano Salini, presidente della Provincia: «La politica ha lavorato e l'ha fatto nel migliore dei modi. I sindaci che hanno avuto la possibilità di esprimersi in merito alle candidature, allo statuto, all'assetto e al futuro di Scrp. E' un discorso che vale per tutti i partiti che hanno ribadito l'importanza del dialogo e del confronto con gli amministratori del territorio». All’accordo si giunto grazie all’intesa raggiunta tra Pd (hanno avuto un ruolo di primo piano il sindaco di Crema, Stefania Bonaldi e quello di Romanengo, Marco Cavalli) e Pdl (hanno giocato questa partita soprattutto tre cittadini del centrodestra: Paolo Riccaboni di Spino d'Adda, Francesco Pedretti di Soncino, Gian Pietro Denti di Ripalta Guerina).

di Michela Bettinelli Rossi

Segnala questo articolo su