Cremona - «Per la città serve un sindaco forte e indipendente»

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Quinzani: «Ritengo che l’accoppiata Perri-Nolli sarà la proposta elettorale del centrodestra cremonese».
Le elezioni amministrative non sono proprio dietro l'angolo, ma gia' si percepisce un clima preelettorale. Cambiano gli equilibri, le strategie, le alleanze, e c'è chi si guarda intorno per capire cosa succederà. Abbiamo parlato della situazione con il consigliere comunale Ferdinando Quinzani, coordinatore della lista Cremona per la Libertà.


Cosa si aspetta dalle prossime elezioni amministrative?
«Vedo come molto probabile la ricandidatura di Oreste Perri, sostenuto dal suo vice Roberto Nolli. Credo anche, però, che quest'ultimo voglia essere pronto nella piccola ipotesi in cui Perri decidesse di non ricandidarsi, in modo da costituire un'alternativa. Dunque, in sostanza, ritengo che l'accoppiata Perri-Nolli sarà la proposta elettorale del centrodestra cremonese».

Ma la Lega ha criticato più volte l'amministrazione Perri...
«Il tema delle alleanze sfugge, storicamente, al controllo del livello locale, almeno nel centrodestra. L'alleanza di Pdl e Lega dipenderà dagli accordi stretti a livello nazionale, e la candidatura di Maroni è nell'ottica di un proseguo di tale alleanza; anche se stando a quanto dichiarato dal movimento a livello locale, Perri non sarebbe certo il candidato ideale. Del resto, la Lega ci ha abituato ai suoi repentini cambi di rotta. Inoltre, credo che sia difficile per una coalizione non ricandidare un sindaco uscente, a meno che non sia il diretto interessato a voler fare un passo indietro. Sarà lui, quindi, ad avere l'ultima parola e la possibilità di scegliere se restare o lasciare».

Qualcuno ha avanzato la possibilità di intese trasversali. Cosa ne pensa?

«E' una soluzione in cui non credo e non ho mai creduto. Ritengo che le recenti dichiarazioni di Nolli, che lancia input in rete sperando di catturare l'attenzione dei partiti della sinistra, siano solo il sogno proibito dello stesso di sostituire i voti della Lega con qualcosa d'altro; ma sono convinto che non ci riuscirà».

Cosa farà allora il centrosinistra?

«Si apre una partita molto interessante, su quel fronte: con le regole che attualmente ha il Partito democratico e con lo strumento delle primarie, c'è l'opportunità di ripartire sul pulito. Ritengo che questi cinque anni di opposizione, contrapposti al governo cittadino di centrodestra, abbiano fatto male alla città ma bene al Pd. In questo contesto, le primarie possono essere l'occasione, se non utilizzate in maniera distruttiva, per un sano confronto interno, che porti a un percorso nuovo e vitale. Del resto, con le elezioni politiche il momento peggiore all'interno del Pd cremonese è passato; ora mi sembra di scorgere una volontà di dialogo e di attenzione che guarda verso l'obiettivo comune di rimettere la città in mano a una guida».

Allora Cremona per la Libertà si schiera con il centrosinistra?
«In questi anni all'opposizione abbiamo condiviso diverse scelte con il Partito democratico. Non so oggi con quale formula parteciperò alle prossime amministrative, ma spero che possa formarsi un'ampia coalizione a sostegno di un candidato forte. La città deve guardare con fiducia e speranza a un candidato che sia proposto da una coalizione che vede come protagonista il Partito Democratico, ma anche molte parti della società civile. Io stesso guardo con speranza al processo di coinvolgimento del Pd, affinché non venga presentata una coalizione di sinistra, ma di centrosinistra».

Lei ha spesso parlato di "poteri forti" e del peso che gli stessi possono avere in politica. Secondo lei alle prossime amministrative vedremo cambiare qualche equilibrio?

«A parte il fatto che non sono mai stato interessato a queste dinamiche, ritengo che i poteri forti continueranno a fare i poteri forti e cercheranno nuove alleanze. Credo che la politica abbia il dovere di ascoltare tutte le rappresentanze delle categorie sociali, economiche e sindacali, attraverso un confronto chiaro, ma allo stesso tempo sono convinto che non debba mai farsi dettare da terzi la linea da seguire. Per questo motivo ritengo che sia indispensabile trovare un candidato sindaco con una chiara capacità di leadership e una componente politica forte a sostenerlo, senza interferenze».

Quando entrerà nel vivo la campagna elettorale?

«Sicuramente successivamente al Congresso del Pd, previsto per novembre, Da lì si capirà se la strada sarà quella delle primarie o della convergenza su un candidato unico, che metta d'accordo tutti».

di Laura Bosio

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