Camorrista arrestato a Cremona, Bordo (Sel): «Colpire le mafie al nord per piegarle al sud»

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In occasione dell’arresto del camorrista Umberto Raia, del clan Abete-Abbinate, avvenuto ieri a Cremona in via Dante (leggi l'articolo), Franco Bordo, parlamentare di Sel, si è complimentato con le forze di polizia per la brillante riuscita dell’operazione. Risale proprio a ieri l’intervento del deputato alla Camera, in merito alla presenza mafiosa ormai saldamente radicata nell'intero Nord Italia. «Nel nord e in Lombardia corruzione e poteri mafiosi sono ben radicati. E non si parla più di infiltrazione ma di vera e propria colonizzazione del territorio». La ‘ndrangheta fa ancora la parte del leone in Lombardia, in Liguria e in Piemonte, ma «si segnala una forte e consolidata presenza di gruppi camorristici in Emilia e a Parma, oltre che in Veneto».

Oggetto della corruzione e dello scambio possono essere indifferentemente «un ospedale, un centro di riabilitazione, un centro commerciale, una cava o un terreno agricolo da valorizzare. Il Pil nero della Lombardia è di oltre 3 miliardi e 700 milioni l’anno (stimato dalla Dia). La Lombardia è la quarta regione italiana per immobili sequestrati alla criminalità mafiosa, dopo Sicilia, Calabria e Campania. Dalla relazione della Direzione Investigativa Antimafia emerge una realtà molto complessa, fatta di reati sommersi e scarsamente denunciati (usura ed estorsione)». Bordo sottolinea: «un nuovo modello di fare mafia che nel nord ha trovato il suo territorio ideale. Le mafie sono orientate, più che ad ottenere un diretto controllo del territorio, alla conquista di mercati e riferimenti logistico strategici per la gestione dei traffici illeciti.

Da parlamentare del nord – conclude Bordo – di una Lombardia un po’ omertosa, chiedo alla Commissione parlamentare antimafia, che verrà presto costituita, di lavorare molto guardando al nord. Colpire la mafia al nord è indispensabile per piegarla al sud».

Nella giornata di ieri il plauso all'arresto condotto a Cremona, unitamente ai 110 arresti scattati a Napoli nei confronti di altrettanti esponenti del clan Di Lauro, è arrivato anche sul profilo twitter di Angelino Alfano: «Lo Stato c'è, è forte e vince. Avanti cosí!», è stato il commento esultante del ministro dell'Interno.

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