Nuove cinque euro: “belle e inutilizzabili”

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Molti sistemi di pagamento elettronico non riconoscono la nuova moneta. Graziano Bossi (Figisc): «Stavolta l’Europa ha lavorato male».
Ecco i nuovi biglietti da 5 euro: sono entrati in circolazione dal 2 maggio scorso. Ma ecco anche un bel problema: molti sistemi automatici di pagamento non li riconoscono. Questa banconota è la prima di una nuova serie, chiamata "Europa", con il nostro continente raffigurato da un'immagine della mitologia greca. Bella graficamente, ma il problema legato al suo utilizzo è serio: non viene riconosciuta da distributori di carburanti e di sigarette, dalle casse continue dei parcheggi e addirittura dai contasoldi di alcune filiali bancarie, dove si sono riscontrate parecchie difficoltà nei conti a fine giornata. In tanti non sono riusciti a fare benzina al self service, o hanno dovuto rinunciare a un pacchetto di sigarette da acquistare al distributore automatico. O ancora c'è chi ha riscontrato difficoltà a ritirare la propria auto da un parcheggio, non avendo altra moneta a disposizione. Problemi anche nei negozi o nei supermercati in cui vi sono gli appositi apparecchi antifalsari, molti dei quali non riconoscono la nuova banconota, che trova problemi anche nel cambiamonete. Insomma, un problema che non sarà facile risolvere, dal momento che, per rendere "leggibile" la banconota, i vari gestori dovranno fare appositi aggiornamenti software, naturalmente molto costosi.

«Molti gestori di distributori hanno deciso di non fare l'aggiornamento software, in quanto troppo costoso e antieconomico, calcolando che il numero di banconote da 5 euro utilizzate per il rifornimento è comunque basso» spiega Graziano Bossi, presidente della Figisc dell'Ascom di Cremona, che evidenzia il forte disagio che riguarda non solo il settore dei carburanti, ma anche dei tabaccai e delle farmacie. «Tra l'altro, se i software non vengono aggiornati si è costretti a fare rifornimento con banconote di taglio più alto, e per molte persone questo potrebbe essere un problema: sono sempre di più coloro che si riforniscono solo con 5 euro alla volta, perché non hanno i soldi per arrivare a fine mese». Insomma, rischia di diventare anche un problema di economia personale e familiare. «Il problema più grosso è che i nuovi software accetteranno le nuove banconote da 5 euro ma non più quelle vecchie» continua Bossi. «E il peggio deve ancora venire: tra la fine del 2013 e l'inizio del 2014 verranno emesse anche le nuove banconote da 10 e 20 euro, e per quest'ultime non esistono neppure i sofware adatti. Dunque, in futuro rischiamo di dover prefigurare scenari ancora peggiori. Insomma, stavolta l'Europa ha fatto un lavoro "con i piedi", senza pensare alle conseguenze».

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