Tamoil, come si garantisce la sicurezza?

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Interrogazione del consigliere regionale della Lega Nord Federico Lena.
Contro il rischio incidenti allo stabilimento “Tamoil Raffinazione” di Cremona” – una delle più grosse aziende del territorio, estesa su 800.000 metri quadrati – il consigliere regionale della Lega Nord Federico Lena ha rivolto un’interrogazione con risposta orale in commissione all’assessorato competente. «Tamoil Raffinazione – si legge nell’interrogazione - è considerata soggetto “a Rischio di Incidente Rilevante”, vale a dire esposta ad eventi quali un'emissione, un incendio o un'esplosione di grande entità, che possano dar luogo ad un pericolo grave, immediato o differito, per la salute umana o per l'ambiente, all'interno o all'esterno dello stabilimento, e in cui intervengano una o più sostanze pericolose per lo stoccaggio di grandi quantità di prodotti petroliferi infiammabili». «Il 3 dicembre 2012 – spiega il consigliere del Carroccio – un rappresentante del “Comitato cassa integrati di Tamoil Raffinazione Cremona” ha inviato una lettera a Ministero dell’Ambiente, Prefettura, Vigili del Fuoco, Provincia e Comune di Cremona, denunciando una forte carenza di personale, con anomalo conferimento di mansioni ad un numero esiguo di lavoratori del “Reparto Logistica” dell’impianto; la missiva fa riferimento, in particolare, ai numerosi compiti attribuiti a due soli addetti, da svolgere anche su turni, riguardanti la “movimentazione di prodotti finiti, sorveglianza movimento prodotti, controllo carico autobotti e cisterne, assistenza e controllo permessi per lavori interni ed attività antincendio e primo soccorso». Per questo motivo il consigliere Lena ha deciso di rivolgersi alla Giunta regionale per conoscere «se siano state effettuate le ispezioni di sicurezza previste con cadenza annuale e se siano state riscontrate anomalie o inadempienze in merito alle misure di prevenzione degli incidenti rilevanti, con particolare riferimento alla carenza di personale e al conferimento di mansioni rilevanti ai fini della sicurezza ad un numero esiguo di lavoratori».

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