Cremona - «Per il Comune, il nostro candidato sarà scelto dalle primarie»

+ 15
+ 22


Titta Magnoli, segretario Pd: «L'importante è trovare un progetto condiviso e credibile, e scegliere i nomi.
Perri è "morto", politicamente parlando, perché non è libero». Ne è convinto Titta Magnoli, segretario provinciale del Pd cremonese, che da tempo sostiene la necessità di individuare, per le elezioni amministrative del 2014, un candidato «forte e libero», in grado di «prendere in mano un'amministrazione che perde colpi e di fare scelte difficili. Vogliamo un sindaco che sappia fare il direttore di un'orchestra in cui il Pd sia la forza principale, ma con la consapevolezza che da solo non basta».

Non solo Partito democratico, quindi, ma anche società civile?
«Assolutamente. Ci troviamo di fronte una città che ha voglia di cambiare, e siamo pronti ad ascoltare le idee di chi vuole fare cambiamenti, naturalmente in una visione d'insieme che sia di centrosinistra ».

Ma quale sarebbe allora il candidato sindaco ideale?
«Non esiste un candidato ideale, l'importante è trovare un progetto condiviso e credibile. E non è più il partito di maggioranza a scegliere: si devono trovare diversi nomi per diversi scenari, per poi passare dalle primarie, lasciando che siano i cittadini a scegliere chi dovrà essere il loro candidato». Nolli, in un'intervista rilasciata su questo giornale, ha insinuato che Perri potrebbe diventare un candidato appoggiato anche dal centrosinistra... «Noi ci candidiamo in opposizione al governo Perri e non in continuità con lo stesso. Consideriamo i nomi in opposizione a Perri, non quelli che rappresenterebbero una prosecuzione della sua linea amministrativa. Anche guardando ai nomi che stanno uscendo in questi giorni, come Galimberti, tutto dipenderò da quali sono i loro progetti, le loro idee. Come ho detto prima, non è più il partito a scegliere il candidato, ma la cittadinanza».

Una valutazione dell'amministrazione Perri?
«E' una brava persona. Ci ha provato, ma non è riuscito nel suo intento. Ha governato per quattro anni in maniera poco brillante. Nessuno mette in dubbio la sua popolarità, ma alla città serve qualcuno che sappia governare». Nolli ha insinuato che i due grandi filoni di Renzi e Bersani "poteri forti" non controllano Perri, e che anzi un candidato del Pd sarebbe molto più a rischio di venire assoggettato a simili controlli... «Nolli dovrebbe sapere che se c'è stata una giunta non indipendente quella è stata proprio quella Perri. Il fatto che ora certi poteri l'abbiano abbandonato, è la riprova di quanto abbia governato male».

Cosa dice dei problemi che negli ultimi tempi affliggono il Partito democratico?
«Siamo una forza democratica che discute, si confronta, e si scontra anche. Fa parte del nostro essere una forza vera, con molte anime, basata su diverse posizioni al suo interno. Il congresso del prossimo autunno vedrà i due grandi filoni di Renzi e Bersani, innovatori contro conservatori. Eppure al congresso si trova sempre una sintesi. I nostri problemi possono sembrare grossi, ma è solo perché noi facciamo tutto alla luce del sole».

E i problemi a livello locale?
«Direi che sono minimi. Noi stiamo lavorando per investire sui giovani. Voglio poter dire, al termine del mio mandato, di aver portato avanti tanti giovani e tante donne».

Cosa ne pensa delle esperienze civiche che stanno nascendo a Cremona?
«L'esperienza di Partecipolis ha aggregato parte di cittadinanza ricca di idee e fuori dalla politica. Secondo me è una grande opportunità, e bisogna ragionare con loro se il progetto che portano avanti può essere inserito in un contesto politico. Sarebbe svilente se decidessimo senza un confronto complessivo. Se loro vorranno trasformarsi in soggetto politico si dovrà capire se ci saranno le basi per un dialogo».

di Laura Bosio

Segnala questo articolo su