Crema - La Bonaldi ci ha presentato il conto

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Aumento del 60% dell’Irpef. Incremento Imu seconde case (che sarà pagato dagli inquilini). I patiti delle tasse.
Hanno votato compatti nuove tasse: aumento dell’Irpef dallo 0 , 5 a l l o 0 , 8 % (+60%), e incremento dallo 0,9% allo 0,98% dell’Imu sulle seconde case. Il che significa due cose: La prima: il centrosinistra ha messo le mani nelle tasche dei cremaschi, già colpiti dalla crisi. La seconda: l’incremento dell’Imu andrà ad incrementare gli affitti; quindi, a pagare, saranno ancora i poveri cristi. Nessun coraggio, insomma, in questo bilancio. Solo tasse e nessun taglio alla spesa. Una autentica stangata. Chi ha votato la Bonaldi pensando che fosse miglio di Bruttomesso, dopo averla vista all’opera da un anno a questa parte, forse ci sta ripensando.

NESSUN RISULTATO. Non è stato incentivato l’arrivo a Crema di imprenditori per creare nuovi posti di lavoro, ci sono solo più buche nelle strade, i camion continuano a far fatica ad arrivare nella ex Olivetti, il nostro centro produttivo per eccellenza, non abbiamo un programma culturale che attiri almeno i lombardi nella nostra città. Isolati. Soli. Dimenticati. Forse abbiamo distribuito qualche pacchetto di pasta in più ai bisognosi, ma questo è tutto.

IL GIOCHINO DI SEL. Una commedia quella di Sel. Fare il grugno alla Bonaldi per strapparle 100mila euro da destinare al sociale, in modo da dimostrare che questo bilancio è «di sinistra ». A parte il fatto che Crema vorrebbe sapere dove questo sindaco andrà a recuperare i 100mila euro promessi a Coti Zelati, capogruppo di Sel (nuove tasse in autunno?), la pantomima all’interno del centrosinistra era già stata recitata almeno 10 giorni fa, in piazza Duomo, da Antonio Agazzi, che ha avuto il merito di aver capito tutto in anticipo. «Vedrete. Il Sel fa finta di protestare, la Bonaldi promette un po’ di soldi, e tutto finisce a tarallucci e vino». Infatti. Con buona pace di quella parte dei cremaschi che crede a un Sel di lotta e di governo.

IL RISULTATO. Ma, al di là della commedia, un fatto è certo. Il centrosinistra è addirittura contento di avere aumentato le tasse. Come se il bilancio appena approvato fosse una sua grande vittoria. A dispetto dei cremaschi. L’errore di fondo è presto spiegato: chi ha sottoscritto questo bilancio è tutta gente che la crisi non la sente perché lo stipendio a fine mese lo prende sempre. E comunque. Chi è nei guai sono, invece, operai e impiegati delle aziende private, le partite Iva, gli imprenditori e chi rischia nella propria professione. Troppe aziende stanno chiudendo anche nel Cremasco, e sono in aumento i licenziati. E aumenteranno ancora di più se continuerà la crisi dell’auto in Italia e in Europa: ma i garantiti che siedono sugli scranni della maggioranza fanno spallucce perché rispondono ad altri garantiti che li hanno votati. Finché durerà…

RETROPENSIERI. L’attacco al Pdl. Freud potrebbe spiegarlo benissimo: quando hai la coda di paglia, attacchi gli altri. E’ successo al centrodestra quando vinse Bruttomesso e fu sconfitto Risari. Almeno per due anni, sindaco & soci vissero sui presunti errori fatti da Ceravolo. E oggi la Bonaldi, non potendo difendere un bilancio fatto solo di lacrime, sangue e tasse, si è messa ad attaccare sempre il Beretta di turno sulle partecipate. Le accuse rivolte al passato, non avendo avuto idee, coraggio, iniziative per rilanciare oggi questa città.

IN E OUT. La Bonaldi & Soci hanno dimostrato di essere invincibili nell’arte del non scegliere. Rimandando al 2014 (o forse al 2015) le scelte cruciali, quelle difficili e che possono creare conflitti. Il che significherà tagliare le spese. Improduttive. E poiché i dipendenti comunali e i loro parenti votano, il sindaco - mentre i dipendenti privati sono costretti a vivere con il mal di pancia che tocchi a loro essere licenziati - ha difeso il diritto per i 220 che lavorano in municipio a un premio di 100mila euro. «Sono padri e madri di famiglia» ha commentato il primo cittadino. I dipendenti privati che sono sulla rampa di lancio per essere mandati a quel tal paese, invece, sono, figli di…? LA

PROTESTA DELLE OPPOSIZIONI/ 1 (LAURA ZANIBELLI). «Il Sel (e non è la prima volta) aveva manifestato dissenso sul bilancio, sia pubblicamente sia attraverso la presentazione di un emendamento. E' stato sufficiente che il sindaco, sul filo di lana, promettesse di aumentare il Fondo politiche sociali perché rientrasse dalle sue posizioni. Un emendamento votato è vincolante, le promesse no. Sel prima ha ritirato l'emendamento poi ha votato il bilancio, come se tutto quanto detto prima fossero barzellette». Ma andiamo avanti: «Anche la Federazione della Sinistra ha esordito in aula dicendo che non condivide questo bilancio (e allora a cosa ha partecipato?), però dice subito che lo vota! Perché vuole stare in maggioranza: il potere per il potere, un assessore in giunta, e allora si vota, e si bocciano le tante proposte delle minoranze». Il peggio ancora verrà nel momento in cui «ci dovranno spiegare come pensano di affrontare il nuovo bilancio: già sappiamo che mancheranno almeno 3 milioni per il 2014, e già hanno aumentato per questo le tasse: le aumenteranno ancora? ».

LA PROTESTA DELLE OPPOSIZIONI/ 2 ( ANTONIO AGAZZI). «Bilancio deludente da tanti punti di vista. Le scelte per reperire le risorse sono state inique. Mi riferisco all'aumento del 60% dell'addizionale dell'Irpef e dell'Imu sulla seconda casa. Una scorciatoia inaccettabile ». E ancora: « Il Comune non è un ente di beneficenza».

LA PROTESTA DELLE OPPOSIZIONI/ 3 (SIMONE BERETTA). «Tasse, tasse, ancora tasse e solo tasse. Non hanno aumentato le tariffe dei servizi a domanda individuale senza rendersi conto che non tutti i servizi a domanda individuale sono la stessa cosa. Hanno aumentato l’addizionale Irpef senza nessun criterio di equità. Vi sono costi non più sostenibili e non perché non vorremmo continuare a sostenerli, ma perché non è più possibile farlo. Gli asili nido non possono perdere 700.000 euro all’anno, fra l’altro in immobili di proprietà, quando altri soddisfano la stessa domanda e alla fine ne traggono anche un utile. Le farmacie vanno alienate anche perché la loro funzione sociale è tale che una buona convenzione tra il comune e le farmacie private continuerebbe ad essere soddisfatta. La scuola materna comunale non può permettersi di perdere 300.000 euro all’anno semplicemente perché mi risulta che tutte le altre scuole materne paritarie non possono permettersi di chiudere i loro bilanci in rosso». «Chi siamo noi, babbo natale? » si è chiesto Beretta. «Ciò che ieri poteva essere tollerato oggi non è più possibile. Vale per la scuola musicale Folcioni piuttosto che per il museo e la biblioteca. Quest’ultima ricollocata al centro culturale S.Agostino consentirebbe una sinergia da importanti risparmi di gestione tali da sopportare facilmente l’investimento del trasferimento. Insomma, dobbiamo abituarci a pensare diversamente rispetto al passato. Per questo condivido quanti hanno denunciato che l’impianto generale del bilancio 2013 è completamente mancato di visione strategica».

LA PROTESTA DELLE OPPOSIZIONI/ 4 (5STELLE). «Il Movimento 5 Stelle ha votato contro questo bilancio, perché il suo impianto è quasi totalmente costruito su maggiori entrate e praticamente su nessun taglio alla spesa. Si è scelto, cioè, di non modificare le tariffe dei servizi, ma di portare l'addizionale Irpef al massimo consentito per legge. Riteniamo inaccettabile che si sia scelto di fare pagare a tutti anche alcuni servizi che si possono definire non prioritari, per lo meno di fronte alla crisi sociale che ci attanaglia. Anche a noi del Movimento piacerebbe esistessero fondi da investire in tutti i servizi, ma, in talune situazioni come quella attuale, è necessario fare delle scelte. Nonostante ciò, come avvenuto anche nel recente passato con le municipalizzate, l'amministrazione ha scelto, nuovamente e incomprensibilmente, di non scegliere». Secondo i consiglieri comunali Di Feo e Boldi l'amministrazione Bonaldi non ha fatto abbastanza, anzi nulla, sul fronte dei tagli agli sprechi. « Che senso ha avere il museo civico aperto 6 giorni su 7, mentre la città scompare nella vegetazione e nei crateri delle strade? Quale è il messaggio culturale che si vorrebbe veicolare? Si trova opportuno sovvenzionare la scuola di musica con circa mille euro all’anno per alunno, q u a n d o eme rg e n z e c ome l'amianto incombono su edifici privati e pubblici?». Infine la delusione dei «5 Stelle» per il comportamento di R i f o n d a z i o n e comunista, che dopo tanto rumore e polemiche hanno concesso il loro appoggio. «Tutti i nostri emendamenti e quelli della minoranza sono stati bocciati a ranghi serrati dalla maggioranza. Persino Rifondazione Comunista, che pure è comparsa più volte sui giornali parlando della piaga degli “sfitti”, ha votato contro il nostro emendamento a riguardo. E Sel che aveva parlato più volte di bilancio partecipato non ha nulla da eccepire a riguardo di questo bilancio tutto tasse calato dall’alto? Evidentemente la coerenza alloggia altrove e si preferisce rimangiarsi quanto detto pur di rimanere saldi alla propria poltrona. Meglio il quieto vivere e continuare a tartassare i cittadini con nuove tasse, piuttosto che fare delle scelte scomode, ma coraggiose e, soprattutto, necessarie ».

di Redazione

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