Cremona - 550 milioni di false fatture in 5 mesi

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Il bilancio della Guardia di Finanza di Cremona: scoperti 38 evasori e 235 lavoratori irregolari.
Anche in questi primi cinque mesi dell’anno l’azione delle Fiamme Gialle cremonesi, guidate dal colonnello Alfonso Ghiraldini, ha contrastato fenomeni gravi come l'evasione fiscale internazionale, le frodi all’Iva e l' economia sommersa da un lato; indebita richiesta di contributi e finanziamenti pubblici dall’altro. Attenzione particolare è stata inoltre dedicata anche al contrasto della criminalità organizzata, soprattutto sotto il profilo patrimoniale. Sul fronte della “tutela delle entrate di bilancio”, il Nucleo di Polizia Tributaria, la Compagnia di Cremona e la Tenenza di Crema sono impegnati in alcuni filoni investigativi che hanno portato alla scoperta di fatture false per ben 547 milioni di euro, con un recupero di base imponibile per 228 milioni di euro nonché di Iva per oltre 83 milioni. Sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria 38 evasori totali o paratotali (di cui 2 professionisti) e altri 22 contribuenti sono stati segnalati per reati fiscali.

Sono stati proposti all’Autorità Giudiziaria, inoltre, sequestri di beni per 48 milioni di euro. Contestualmente, 11 contribuenti hanno aderito ai verbali di verifica versando nelle casse dello Stato oltre 15 milioni di euro in modo da usufruire di una forma agevolata di definizione del contenzioso. I controlli su scontrini e ricevute fiscali sono stati 1.591, con una percentuale di irregolarità del 48%, e i controlli per accertare la corretta posizione lavorativa dei dipendenti ha portato all’individuazione di 235 lavoratori irregolari o completamente “in nero”. Sul fronte della spesa pubblica, è stata accertata l’indebita richiesta di incentivi nazionali per la produzione di energia elettrica nel settore del fotovoltaico per oltre 76 milioni di euro. Sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria anche 12 cittadini che hanno dichiarato una situazione reddituale inferiore a quella effettiva per ottenere sussidi e contributi da parte dei Comuni di residenza. Sul fronte del contrasto alla criminalità organizzata” sono stati eseguiti circa 57 accertamenti di natura patrimoniale che hanno consentito di proporre all’Autorità Giudiziaria sequestri di beni mobili ed immobili per un valore complessivo di oltre 8 milioni di euro.

Oltre all’indagine Demetra, partita dall’arresto di un usuraio a Cremona lo scorso aprile e tutt’ora in corso, nel mese di gennaio è stata data esecuzione alla sentenza con la quale il Tribunale di Cremona ha disposto l’applicazione della misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale (con obbligo di dimora per tre anni) e di quella patrimoniale della confisca di beni per 21 milioni di euro nei confronti di un cittadino responsabile di una ingente frode fiscale. Contestualmente, a fine maggio è stata data la notizia dell’indagine Domus con la quale è stata scoperta un’associazione a delinquere che da alcuni anni truffava il sistema creditizio, richiedendo l’erogazione di mutui a fronte di finte compravendite immobiliari.

di Michele Scolari

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