I genitori vincono la battaglia

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Per il prossimo anno scolastico (2013/2014) il contributo per la frequenza delle scuole dell’infanzia è sospeso.
Alla fine, il Comune ha fatto un passo indietro sull'introduzione delle rette nelle scuole per l'infanzia. Per il prossimo anno scolastico (2013/2014) quindi, il contributo previsto (dai 30 ai 70 euro mensili, calcolati in base alla fascia di reddito) è sospeso. Una decisione dovuta sicuramente alla sopravvenuta disponibilità di risorse economiche aggiuntive, ma anche alla grande battaglia condotta dai genitori, che avevano raccolto in poche settimane ben 980 firme per chiedere al Comune la sospensione del provvedimento. Una battaglia portata avanti con forza e passione, dettata dalla certezza di aver ragione, nella consapevolezza che non dovesse essere consentito introdurre una tariffa quanto ormai le iscrizioni erano state fatte. Una decisione che soddisfa pienamente anche l'assessore Maria Vittoria Ceraso, che fin dall'inizio aveva votato contro questo provvedimento, chiedendo un'introduzione delle tariffe più graduale, che partisse nell'anno scolastico 2014/2015. «Che i servizi a domanda individuale debbano essere pagati è legittimo, ma è giusto arrivarci con i tempi giusti. Per questo ringrazio il sindaco per l'apertura che ha dimostrato sul tema».

In sostanza, grazie a dei fondi regionali aggiuntivi, la Giunta Comunale, riunitasi giovedì mattina, ha dato mandato agli uffici comunali di predisporre gli atti necessari a sospendere, per l’anno scolastico 2013-2014, il pagamento delle rette nelle scuole per l’infanzia. Una sospensione che verrà deliberata in via definitiva nella prossima riunione di Giunta in programma giovedì 18 luglio. «Durante il Consiglio comunale dell’8 luglio scorso - dichiara il sindaco Oreste Perri -, considerata la difficile situazione economica, mi ero impegnato a verificare se era possibile evitare in parte o completamente il pagamento della quota di compartecipazione della spesa che il Comune deve sostenere per il funzionamento delle scuole per l’infanzia. Ho mantenuto fede a quell’impegno disponendo le opportune verifiche, grazie alle quali è stato possibile accertare che vi è la disponibilità di fondi straordinari che potremo utilizzare per l’anno scolastico 2013/2014. Ritengo che si tratti di un risultato importante, a dimostrazione degli sforzi che la Giunta sta attuando per mitigare l’impatto che la crisi ha sulla vita quotidiana delle famiglie». Un impegno preso già nel corso del Consiglio comunale, ma che molti avevano messo in discussione, non essendovi alcun documento scritto a comprovarlo: solo le dichiarazioni del sindaco Perri, che aveva ribadito il suo «impegno personale» per «trovare il modo di andare incontro alle richieste dei genitori».

Quest'ultimi, a fronte della decisione della Giunta, esprimono «grande soddisfazione per la decisione presa» e «attendono la delibera ufficiale del 18 luglio» spiegano i portavoce, ringraziando il sindaco «per aver compreso il significato della protesta, e di essersi speso personalmente per trovare una soluzione». Sulla gradualità nell'introduzione delle tariffe, infatti, sembrano essere tutti d'accordo. «Siamo pronti a incontrare il sindaco, per ringraziarlo personalmente e per approfondire le modalità e i tempi del percorso partecipativo per il nuovo regolamento per l'anno scolastico 2014/15» Insomma, il Gruppo genitori non si ferma a questa prima vittoria, vuole essere partecipe fino in fondo del percorso che porterà il Comune all'introduzione delle tariffe nell'anno scolastico 2014/2015. «Abbiamo sempre dichiarato disponibilità al dialogo, e non intendiamo ritrattare» concludono i genitori. Dunque nel mese di settembre, come spiega l’assessore alle Politiche Educative Jane Alquati, «partirà il confronto con la Consulta dei nidi e dell’infanzia e le organizzazioni sindacali per la definizione delle quote di compartecipazione per l’anno scolastico 2014- 2015, da definire entro il dicembre di quest’anno, in tempo utile per le future iscrizioni. In ogni caso, la prossima settimana, una volta approvata la delibera, le famiglie saranno debitamente informate».

di Laura Bosio

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