Casalmaggiore - Sisma: fondi ok,ma non basta

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Monsignor Bonazzi lancia il nuovo allarme. Gussola senza un progetto, ma a Casteldidone si parte.
Nemmeno il tempo di salutare con soddisfazione i contributi sbloccati da Regione Lombardia per gli interventi post-terremoto, circa 1milione e 300 mila euro complessivi per edifici pubblici (come il palazzo ex Pretura di Casalmaggiore) e chiese del comprensorio Oglio Po, che dalla Diocesi di Cremona arriva un chiaro richiamo al realismo. Monsignor Achille Bonazzi, responsabile per i Beni Culturali Ecclesiastici della Diocesi cremonese - che abbraccia anche parte dell’Oglio Po mantovano -, ancora una volta lancia l’allarme. Delle ventiquattro chiese della Diocesi danneggiate dal sisma del maggio 2012, alcune sono chiuse ancora oggi, come quelle di Cogozzo, frazione di Viadana, Banzuolo di Pomponesco e la chiesa del Carmine a Sabbioneta. Troppo pochi i fondi messi a disposizione da Stato, Regioni e Conferenza Episcopale Italiana, sostiene Monsignor Bonazzi, che non nasconde la difficoltà di reperire soldi anche solo per stendere i progetti. E quanto a progetti, il caso limite è quello di Gussola, dove per la messa in sicurezza della chiesa parrocchiale non sono ancora stati presentati documenti e studi in Sovrintendenza, anche se il parroco don Ettore Conti rassicura parlando di lavori in corso, di esami architettonici sulla staticità approfonditi e specifici. Non ha senso presentare il progetto di una ristrutturazione complessiva e troppo costosa, quando possono bastare interventi mirati e meno dispendiosi: questa la precisazione del parroco, che in settimana ha accompagnato i tecnici incaricati dall'assessorato ai Beni Culturali di Regione Lombardia al sopralluogo nella chiesetta di Borgolieto.

Di tutt’altro segno invece la situazione di Casteldidone, dove gli operai al lavoro attendono a giorni la visita proprio di Monsignor Achille Bonazzi: il 22 luglio apre il cantiere per il definitivo restauro, reso possibile dai fondi stanziati da Regione e Conferenza Episcopale Italiana. Una boccata d’ossigeno di oltre duecento mila euro, anche se per risanare tutte le chiese ammalorate, servirà una cifra da togliere il fiato, quantificata da Monsignor Bonazzi in 20 milioni di euro.

di Simone Arrighi

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