Crema - Stefania Bonaldi e la gestione dei rifiuti

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Lettera del sindaco di Crema per spiegare il piano: «Primo passo sarà l’integrazione fra Scs Gestioni e Cogeme Gestioni di Rovato»
Pubblichiamo di seguito l’intervento di Stefania Bonaldi sul piano rifiuti: «Leggo in questi giorni alcuni interventi sui media locali relativi al tema della Gestione Rifiuti e ritengo opportuno operare chiarezza in quanto, a mio avviso, sì sono confusi e sovrapposti caoticamente aspetti tra loro del tutto differenti, che hanno ingenerato molta confusione sull’argomento, a discapito della corretta informazione. In prima battuta: il piano provinciale rifiuti e l’assenza al tavolo da parte dei sindaci cremaschi. Trattandosi di tavolo di ordine squisitamente tecnico, che si esprime su questioni gestionali e aziendali, da sempre per il territorio cremasco presenzia la società che gestisce il servizio di igiene urbana con i propri amministratori e dirigenti. Peraltro laddove era ritenuta opportuna la presenza degli amministratori, gli stessi non sono mancati, così come in occasione della presentazione dei dati sul servizio rifiuti provinciale avvenuta qualche mese fa alla presenza del Presidente della Provincia e dell’ Assessore Provinciale all’Ambiente, i quali hanno offerto un resoconto del servizio offerto in tutta la nostra provincia dal quale è emersa l’eccellenza dell’area cremasca, circostanza che conosciamo, ma che va evidenziata con determinazione; un’eccellenza che si spinge ben al di là dei confini provinciali e regionali. L’attenzione al tema della gestione dell’igiene urbana sul territorio comunale è peraltro documentata da alcuni fatti, recentemente illustrati in una conferenza stampa di Comune ed Scs Gestioni, alla presenza della sottoscritta, dell’assessore Schiavini e del DG di Scs Gestioni Dott. Podestà, nella quale abbiamo illustrato la campagna per la lotta alle deiezioni canine, entrata nel vivo proprio in queste settimane (oggi iniziano le installazioni delle doggy box per la raccolta delle deiezioni), così come preannunciato l’avvio di un programma più ampio di interventi miranti al miglioramento del servizio di igiene urbana (interventi straordinari nella pulizia delle rogge, campagna contro l’abbandono indiscriminato dei rifiuti, implementazione di alcune tipologie di servizio di raccolta differenziata). In ordine al tema della integrazione delle società dei rifiuti, la notizia è datata e già stata riportata mesi fa anche dalla stampa, dunque una “non notizia”.

Si tratta di un processo autonomo del gruppo LGH nel quale il Cremasco detiene il 9% delle partecipazioni. Mi chiedo se i Comuni del Cremasco avrebbero dovuto opporsi a questo progetto ed in nome di quali ragioni, dal momento che lo stesso va nella logica dell’efficientamento e della semplificazione, valori da tutti rivendicati a gran voce in un momento drammatico per le risorse pubbliche. Voglio inoltre precisare che il primo passo di questo percorso di semplificazione sarà quello della integrazione fra la nostra Scs Gestioni e la società Cogeme Gestioni di Rovato (ramo rifiuti), processo nel quale è la società del Cremasco che viene presa a modello e riferimento per le altre, proprio per gli ottimi risultati di questi anni e per il miglior rapporto fra qualità e tariffa del servizio. Dunque una valorizzazione per il nostro modello di gestione della quale credo si debba essere orgogliosi ed esprimere soddisfazione. Credo che il vero problema di interesse per i cittadini sia il futuro contratto rifiuti: l’attuale è in scadenza nel 2015 e gli sforzi di questi mesi vanno nella direzione di ulteriormente migliorare la convenzione esistente e porre le basi per un servizio sempre più efficace ed efficiente per il futuro, sebbene migliorare ciò che già è a livelli elevati sia complicato. Sono già state avviate le riflessioni interne al Comune di Crema con la struttura e l’assessore Schiavini con proiezioni al 2030. E’ inoltre mia intenzione promuovere un gruppo di lavoro in SCRP, subito dopo l’insediamento del nuovo comitato di gestione e controllo (ex comitato ristretto), con gli altri sindaci per la gestione della gara del 2015, tenendo presente che si tratta di un servizio delicatissimo, nel quale naturalmente è importante il presidio dei costi, ma contano prioritariamente i contenuti di qualità e di eccellenza. Aggiungo anche che proporrò ai sindaci e al CdA di SCRP una visita collettiva a Capannori, Comune a “rifiuti zero”, esempio virtuoso di gestione dei rifiuti preso a modello in contesti internazionali.

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