Cremona e Crema, un tribunale per tutti

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«I problemi sono ancora molti ma, se ben condotta, l’operazione porterà a razionalizzare il lavoro e la spesa».
L'accorpamento tra i tribunali di Cremona e di Crema, che tante proteste ha sollevato tra gli avvocati cremaschi, è invece ben accolto nella realta' di Cremona, dove si apprezza l'incremento dell'attività giudiziaria in via dei Tribunali. C'e' da dire che ancora non sono chiare le modalità del trasferimento, previsto per il 13 di settembre, soprattutto a fronte del fatto che traslocare un intero tribunale è un'operazione tutt'altro che semplice. «Nel corso della settimana prossima dovremmo avere notizie maggiori anche sulle modalità dell'accorpamento degli Ordini » spiega Anna Salvalaggio, presidente dell'Ordine degli avvocati di Cremona. I disagi non mancheranno, secondo la legale: almeno nel breve periodo «ci saranno degli incomodi e probabilmente dei rallentamenti per tutti, anche in considerazione del fatto che non avremo a disposizione da subito tutti i 20 magistrati che dovrà avere il nostro tribunale quando l'accorpamento sarà andato a regime. Lo stesso vale per il personale amministrativo ». Tuttavia, una volta consolidati gli organici e completato il trasloco, «potremmo averne tutti un beneficio». E' comprensibile, secondo Salvalaggio, «il disagio dei colleghi cremaschi; ma se il Ministero proseguirà nella modernizzazione degli strumenti e quindi nell'opera di telematizzazione del processo, anche tale disagio potrà essere limitato». Dello stesso parere anche Nadia Baldini, segretaria dell'Ordine di Cremona. «Ci vorrà un po' di tempo perché le cose inizino a funzionare, tanto più che alcuni magistrati attualmente sono assenti. Quando però le cose saranno a pieno regime la macchina del tribunale dovrebbe funzionare senza problemi ». Naturalmente per ora si è solo nel campo delle ipotesi, in quanto è difficile capire come potranno andare le cose. «La cosa importante è che questa operazione sia organizzata e pianificata al meglio: solo così potrà essere positiva.

A partire dalla logistica ». Grosso cambiamento anche per l'Ordine di Cremona, che con l'accorpamento dovrebbe passare da 310 a 516 avvocati circa, anche se nel corso dell'ultima assemblea la componente cremasca ha parlato della possibilità di restare separata. In merito il Cnf (Consiglio nazionale forense) si riunira' nel corso della prossima settimana, per stabilire delle indicazioni in merito. «L'Ordine di Cremona attualmente è composto da 310 avvocati, circa - continua Baldini - se a noi si aggiungessero i 206 cremaschi, supereremmo la soglia dei 500, che fa da spartiacque tra un Ordine piccolo e uno più grande. Questo potrebbe comportare cambiamenti anche nella gestione, in quanto la legislazione prevede 15 consiglieri per ordini di quelle dimensioni, contro i 9 che abbiamo attualmente». Anche per quanto riguarda il futuro dell'Ordine, tuttavia, è presto per saperne di più. «E' difficile, ora, dire se questa operazione a lungo termine porterà effetti positivi o meno. Sicuramente permetterà di abbassare i costi della macchina amministrativa; inoltre l'incremento delle dimensioni del Tribunale potrebbe anche portare a un incremento del prestigio della struttura. L'importante è che tutto sia organizzato al meglio».

di Laura Bosio

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