Nuova liquidità alle imprese lombarde

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CreditoInCassa, un provvedimento con cui la Regione ha stanziato un miliardo di euro.
Con il provvedimento "CreditoInCassa" Regione Lombardia ha sbloccato un miliardo di euro per dare liquidità alle imprese lombarde e sbloccare la possibilità di interventi dei Comuni lombardi. «Un'operazione che ha portato benefici non solo per le imprese, ma anche per i bilanci degli Enti locali» ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni. «E con l'accordo odierno mettiamo altri 212 milioni a disposizione dei nostri Enti locali». Maroni ha sottoscritto nei giorni scorsi un accordo con Anci Lombardia e Unione Province Lombarde per la realizzazione del Patto di stabilità territoriale: un'operazione che permette alla Regione Lombardia di mettere un plafond di 212 milioni di euro. Un intervento concreto e immediato, che permette di garantire una fondamentale boccata d'ossigeno ai Comuni e alle Province.Il differimento dei pagamenti da parte degli Enti locali verso le imprese è un fenomeno che desta preoccupazione nel governo regionale per gli effetti che la mancata liquidità genera sul sistema produttivo lombardo. Il fenomeno coinvolge tanto le micro, piccole e medie imprese, quanto le grandi imprese ed i loro subfornitori (i debiti commerciali della pubbliche amministrazioni riguardano al 51% grandi imprese, al 49% PMI).

La stima complessiva dei debiti vantati delle PA lombarde (Comuni e Province) nei confronti di imprese del territorio lombardo ammonta a circa 4,4 miliardi di euro. Il decreto legge nazionale sul pagamento dei debiti della PA ha reso più cogenti gli obblighi di certificazione dei debiti scaduti al 31/12/2012 da parte degli Enti locali e previsto un allentamento dei vincoli di patto di stabilità, ponendo basi favorevoli per uno smobilizzo massivo dei crediti che non rientreranno nelle coperture del decreto stesso. Si stima che il decreto nazionale possa coprire circa il 40% del fabbisogno lombardo. Il provvedimento regionale, a differenza di quello nazionale, coinvolge anche i crediti scaduti dopo il 31/12/2012 e interviene direttamente sulle imprese (il nazionale prevede un’anticipazione di cassa agli Enti locali) attraverso il factoring. Tra le finalità del provvedimento c'è quindi lo smobilizzo crediti imprese lombarde. La linea di intervento è finalizzata a smobilizzare i crediti scaduti, anche oltre il 31/12/2012, delle imprese lombarde per prestazioni di forniture, servizi e lavori, agevolandone il pagamento da parte degli Enti locali (Comuni, Unioni di Comuni e Province), il tutto con ricadute positive sull’intera filiera dei fornitori e sul sistema produttivo lombardo.

LE RISORSE FINANZIARIE • Un miliardo di euro resi disponibili dai Factor per acquistare i crediti delle imprese (70% a sostegno delle imprese che vantano crediti nei confronti di Comuni e Unioni di Comuni lombardi, 30% a sostegno delle imprese che vantano crediti nei confronti delle Province lombarde); • 50 milioni di euro (fondo di garanzia) resi disponibili da Finlombarda per garantire il pagamento da parte dell’Ente locale (garanzia dell’80% sul singolo credito); • 19 milioni di euro resi disponibili dalla Regione per: ridurre gli oneri finanziari delle imprese connessi alla cessione del credito (contributo abbattimento oneri); controgarantire il pagamento da parte degli enti locali.

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