E-cig: una valida alternativa al fumo nocivo

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Secondo i dati del rapporto I Think, questo prodotto ha comportato la riduzione del consumo della sigaretta convenzionale.
Il fumo è considerato, non a torto, il male del secolo, e gli sforzi per contrastarlo sono sempre più intensi, così come le ricerche di metodi per smettere di fumare. In questo scenario si colloca la sigaretta elettronica, prodotto nato nei primi anni 2000, ma che ha preso piede in Italia in questi ultimi anni. Tante sono le cose che si sono dette o scritte su questo prodotto, un po' esaltato e un po' demonizzato. Ma quanto c'è di vero? Abbiamo voluto approfondire quali sono i suoi effettivi difetti e benefici. «E' del mese di luglio il rapporto indipendente stilato da i Think, associazione che sostiene la scienza» spiega Mario Baratta, titolare del negozio di sigarette elettroniche Puff. «Un rapporto che condivido a pieno, e che spiega dettagliatamente i pregi di questa sigaretta, sia dal punto di vista della salute che economico». Secondo tale rapporto, “Per quel che riguarda gli effetti che la e-cig ha avuto in Italia sul consumo di sigarette convenzionali da parte dei fumatori abituali, si calcola che il 44,4% abbia diminuito leggermente il numero di sigarette fumate, il 22,9% lo abbia diminuito drasticamente, il 22,1% non abbia modificato il proprio comportamento e il 10,6% abbia smesso del tutto. Questo dato, una volta supportato da evidenze scientifiche, è certamente difficile da ignorare in un’ottica di valutazione del ruolo della sigaretta elettronica all’interno di politiche di disassuefazione e riduzione del danno”. Il rapporto evidenzia inoltre “l’assenza di una normativa internazionale uniforme” in tema di sigaretta elettronica. Un'assenza che senza dubbio dovrà essere colmata.

D'altro canto sono molteplici gli aspetti che permettono di considerare la sigaretta elettronica un supporto per chi vuole smettere di fumare. «La sigaretta elettronica ha la prerogativa di non contenere prodotti cancerogeni» spiega il titolare del negozio Ovale di Cremona. «Il liquido che contiene altro non è che vapore acqueo aromatizzato. In alcune preparazioni c'è in più la nicotina, altre hanno solo gli aromi. La sigaretta normale, invece, contiene ben 4.000 sostanze tossiche». Nella sigaretta elettronica, quindi, l'unica sostanza che risulta essere nociva è la nicotina. A questo proposito, tuttavia, un recente ricerca condotta dall'Università Federico II di Napoli, e commissionata proprio dall'azienda Ovale, ha evidenziato che la nicotina effettivamente inalata da chi fuma sigarette elettroniche è di gran lunga inferiore a quella inalata con le sigarette classiche, a parità di quantitativo contenuto. «Dunque anche sotto questo aspetto la sigaretta elettronica batte quella tradizionale» sottolinea il titolare del negozio Ovale di Cremona. «Secondo una ricerca americana, inoltre, la sigaretta elettronica rilascia un massimo di nicotina pari ad un terzo di quella emessa dalla comune sigaretta».

Insomma, sostituire la sigaretta tradizionale con quella elettronica presenta tre diverse categorie di aspetti positivi: salutistico, economico e pratico. «Dal punto di vista della salute, il fumatore potrà percepire il piacere del fumo senza aspirare sostanze nocive» spiega ancora il titolare del negozio Ovale. «I vantaggi sono anche di tipo economico: per il fumatore che normalmente consuma un pacchetto al giorno, il risparmio sarà tra i 1.400 e i 1.800 euro annui. Ma anche il fumatore da 10 sigarette al giorno trarrà notevoli benefici economici, risparmiando fino a mille euro all'anno. Infine non scordiamo i vantaggi più prettamente pratici: con la sigaretta elettronica addio alla puzza di fumo in casa o sui vestiti, addio ai denti e alle unghie gialle. Senza contare che non è più necessario portare con sè accendini e fiammiferi».

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