Cremona - Telelaser: sicurezza stradale o balzello?

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Intensificati i controlli sulla “tangenziale”, pioggia di multe. L’opposizione accusa il Comune di «voler fare cassa »
Che le multe Cremona siano un modo surrettizio per fare cassa? Di certo abbiamo un forte incremento di postazioni mobili di autovelox lungo le principali direttrici cremonesi, e soprattutto lungo quella che viene impropriamente chiamata "tangenziale" (e che in realtà è una strada urbana a doppia corsia). Numerosi sono stati i messaggi di protesta giunti alla redazione. «Ho preso due multe nel giro di una settimana, sempre nello stesso punto» scrive un lettore. «Va bene punire le trasgressioni, ma a me questo sembra un vero e proprio programma finalizzato ad arricchire il Comune». Un altro lettore si lamenta di aver preso una multa in zona via Eridano, in prossimità del limite dei 70 km/h: «Quando ho visto la postazione autovelox ho rallentato, e ho visto che andavo a 75 chilometri orari, quindi pensavo di poter stare tranquillo (5 km/h in più non vengono sanzionati). Invece poi mi è arrivata la multa, in cui era scritto che viaggiavo a 80 chilometri orari; ovviamente non posso dimostrare che non sia così. Come se non bastasse ho dovuto fare i conti con la disorganizzazione statale in fase di pagamento: essendo entrata da poco in vigore la normativa secondo cui per chi paga entro 5 giorni c'è uno sconto del 30%, mi sono recato presso la Banca Popolare di Cremona, uno dei soggetti preposti per ricevere il pagamento, ma non sapevano nulla. Allora mi sono recato presso l'Ica e lì finalmente, non senza qualche difficoltà, sono riuscito a pagare».

Il Pd, intanto, accusa il Comune di volere a tutti i costi "fare cassa", e, nelle prossime settimane, presenterà un’interrogazione in tema di Telelaser/ incidentalità in città «per avere conferma che tale strumento in quel tratto di tangenziale è del tutto inutile e serve solo per far cassa» sottolinea la consigliera Caterina Ruggeri, già assessore alla Polizia municipale. «Trovo assolutamente ingiustificata la presenza del Telelaser in quel tratto di tangenziale, in cui l’incidentalità - in confronto con altri assi della città - è del tutto irrilevante. Cito per tutti l’incrocio S. Ambrogio/F.Filzi e tutta quell’area che gravita attorno alle Figlie di San Camillo fino all’ingresso del Centro ricreativo: un'area pericolosa con un alto tasso di incidentalità». Secondo la consigliera, quindi, le multe che in questi giorni sono "piovute" sui cittadini sono «un vero e proprio balzello, che si aggiunge all'aumento sconsiderato delle tariffe dei parcheggi ». «Bisogna trovare l'equilibrio tra il sanzionare un comportamento scorretto, corsa legittima, ed essere dei controllori troppo vigili» aggiunge Titta Magnoli, segretario provinciale del Pd. «Se davvero il numero di trasgressori è talmente elevato che con il telelaser si multano anche 100 persone al giorno, significa che c'è un problema di disciplina tra i cittadini, che deve essere contrastato; servono quindi diversi modi per ridurre la velocità e per educare la gente a comportarsi in modo corretto ». I sistemi per scoraggiare gli automobilisti "dal piede pesante" del resto non mancano, volendo, senza dover ricorrere al telelaser. «Non voglio pensar male e convincermi che sia solo una questione di cassa, ma sono convinto che la scelta di sistemi alternativi alle multe sia solo una questione di volontà. Anche perché la multa è solo un palliativo, non risolve il problema.

E' il problema storico di questa Giunta, che come al solito non ragiona in prospettiva, nè con dei piani concreti per la città. Ragionano sull'immediato, e visto che i soldi delle multe fanno comodo, mi chiedo se non vogliano solo limitarsi a "mettere delle trappole", senza risolvere il problema». Ma l'assessore Francesco Bordi rimanda le accuse al mittente, sottolineando che da parte del Comune «non vi è assolutamente alcun intento di fare cassa, stiamo solo mettendo in atto il programma di sicurezza cittadina avviato a inizio dell'anno, e che terminerà a dicembre. Il controllo della velocità lungo le strade rientra a pieno titolo in questo programma. Si tratta di mantenere la sicurezza in una direttrice, come via Nazario Sauro, in cui troppo spesso i limiti di velocità non vengono rispettati. Con la presenza del telelaser si vuole educare il cittadino a rispettare tali limiti. Un sistema che peraltro si rivela efficace, infatti la velocità dei veicoli si è già ridotta. Quando non verranno più fatte sanzioni, significherà che finalmente la gente ha imparato a ridurre la velocità. Ricordiamo inoltre che quella che comunemente viene chiamata tangenziale è in realtà una strada urbana».

di Laura Bosio

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