Crema - Lega chiede l’ordinanza anti-accattoni

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Torna il problema della paura in città. Il Carroccio attacca il sindaco: si comporta come lo struzzo.
Due episodi sicuramente non connessi tra di loro (un giovane extracomunitario che aggredisce un cremasco di 71 anni in via Mazzini, e lo stupro in un bar del territorio di una giovane operaia da parte di un egiziano clandestino ), ma che fanno salire la tensione in città. Se a questa insofferenza che sta crescendo verso i mendicanti stranieri sempre più numerosi e invadenti, si aggiungono i frequenti episodi di cronaca nera in cui gli autori sono proprio gli extracomunitari, ma anche la crisi, l’aumento delle tasse e l’incertezza del futuro, si potrebbe temere un aumento della tensione in città. E proprio sulla percezione della mancanza di sicurezza dei cittadini si è fatta portavoce la Lega di Crema. Che ha puntato il dito contro il sindaco Stefania Bonaldi, che nasconde questa realtà (e il primo cittadino ha risposto a queste accuse (vedi articolo in questa pagina). «Non c’è», ha avvertito il segretario del Carroccio, Dino Losa «un assessorato alla Sicurezza, non è stata distribuita una delega e neppure è stato istituita una commissione a doc. Non solo: il sindaco continua ad ignorare le sollecitazioni della Lega, compresa la raccolta firme per chiedere chiarimenti in merito alla moschea. Un atteggiamento che corrisponde a uno sputo in faccia ai cittadini, che hanno firmato, ma non hanno avuto risposte». Secondo la Lega, Crema si sta avviando verso un clima insostenibile e spetta alla maggioranza di centrosinistra dare un concreto segnale di esistenza e di azione, dandosi da fare per stroncare la criminalità prima che questa degeneri, divenga endemica e costringa i cittadini a fare da soli, vista la latitanza degli amministratori pubblici» Che fare?

«La Lega chiede, ormai da un anno a questa parte, che gli uomini della polizia locale vengano maggiormente preposti a attività di prevenzione, monitoraggio e controllo costante sul territorio e di tutti coloro che dimostrano essere sospetti, come i tantissimi che bighellonano giorno e sera nella piazze e nei giardini della nostra città. Non si può tollerare oltre questo stato di continuo svilimento dell'ordine pubblico che finisce con il penalizzare i cremaschi». A dare man forte a Losa, è intervenuto il parlamentare leghista, Guido Guidesi. «La situazione di Crema è grave anche perché c’è disinteresse da parte dell’amministrazione comunale. Sono necessarie ordinanze specifiche e controlli di polizia perché la maggior parte delle persone che chiede l’elemosina è clandestina. Fino ad ora, di rispose dall’amministrazione non ne abbiamo avuto. La posizione della giunta è chiaramente ideologica. Infatti, dare risposte significa ammettere il problema e di conseguenza dare ragione a noi». Quali provvedimenti può prendere il sindaco Bonaldi? Lo ha sottolineato Losa: « Dal sito ufficiale della Camera dei Deputati (www.camera. it) è facilmente reperibile il resoconto di una seduta nella quale l’allora ministro degli Interni, Anna Maria Cancellieri (oggi ministro della Giustizia), in risposta a un’interrogazione parlamentare del 17 ottobre 2012, riguardante le iniziative per incrementare e migliorare l’impiego delle forze di polizia nel contrasto allo sfruttamento dei disabili a scopo di accattonaggio, oltre a ricordare come dietro a tale fenomeno sia presente un vero e proprio “racket”, ha testualmente affermato: “lo sfruttamento dell’accattonaggio potrà essere contrastato anche con specifiche ordinanze adottate dai sindaci in base all’articolo 54 del Testo Unico degli Enti Locali, dando attuazione al decreto ministeriale che, nel contesto della sicurezza urbana, fa esplicito riferimento a tale fenomeno”». In sostanza? La Lega chiede che il sindaco emetta, ovviamente rivista rispetto a quella bocciata dal Tar ed emessa dall’ex sindaco Bruno Bruttomesso, una ordinanza anti-accattonaggio. «E’ nei poteri del sindaco», ha sottolineato Losa « proprio in base all’articolo 54 del codice degli enti locali».

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