La Pergolettese cerca conferme in Romagna

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Dopo il buon pareggio con la blasonata Alessandria i gialloblu sono impegnati a Bellaria con l’obiettivo di muovere ancora la classifica.
Buona la prima? Diciamo di sì, anche se è terminata con un pareggio. Di fronte alla Pergolettese c’era infatti l’Alessandria, considerata una prima della classe. Oltretutto gli ospiti hanno giocato una buona partita dimostrando già buona velocità e intesa. Non per nulla sono andati per primi in vantaggio subito al 6’ del primo tempo con uno scambio stretto e veloce in area che ha visto Spighi calciare con forza in rete. Bravi i giocatori gialloblu a non disunirsi e ad andare a loro volta in gol al 23’ con un rigore ineccepibile concesso dall’arbitro Aversano di Treviso e ben calciato da Bertazzoli. Il rigore è venuto a conclusione di una serie di iniziative lodevoli della Pergolettese: al 10’ bella azione di Sambugaro con tiro di Tacchinardi appena fuori; poi un bel tiro di Bertazzoli appena alto sopra la traversa al 16’, subito seguito da un tiro da fuori area a spiovere di Jovine che impegnava seriamente il portiere avversario. La ripresa ha visto i grigi dell’Alessandria spingere sull’acceleratore e guadagnarsi subito (al 50’) un rigore per fallo veniale in area: il tiro di Taddei ha esaltato il portiere Grandi con una parata in realtà nemmeno troppo difficile. Una punizione dal limite che ha colpisto il palo al 57’ e una incursione pericolosa di Bardelloni al 79’ avvalorano il risultato finale ottenuto dal Pergo.

I gialloblu sono apparsi meglio disposti in campo rispetto alle ultime esibizioni: l’innesto di Sambugaro – prima a ridosso delle punte e poi più arretrato con scambio di posizione con Tacchinardi – ha dato più ordine e sicurezza al reparto centrale. Jeda, entrato al 67’, si è mosso bene pur senza risultare più di tanto pericoloso. L’inversione di posizione fra Sambugaro e Tacchinardi ha dimostrato la lucidità dell’allenatore Alessio Tacchinardi nel leggere la partita; meno efficace è parsa la scelta di mettere come libero Semproni (che è parso muoversi a volte con qualche incertezza e a volte con eccessiva sufficienza) e quella di spostare a terzino Scietti (a volte apparso a disagio nel ruolo). Il saluto dei tifosi della curva sud alla fine della gara, è parso voler far pace con Sambugaro e i suoi precedenti nella Cremonese: una buona cosa. Intanto, domani alle ore 20.30 la Pergolettese è attesa allo stadio “Nanni” dalla squadra del Bellaria Igea Marina. I biancoazzurri del Bellaria hanno conquistato anche loro un punto nella prima di campionato e si presentano come una squadra che può aspirare ad un ruolo di metà classifica, anche se sono alla decima partecipazione consecutiva nel campionato di Lega Pro. Trasferta quindi non impossibile. Forse la difficoltà maggiore per il Pergo può essere rappresentata dal fatto che il campo di Bellaria ha il fondo sintetico: per questo Alessio Tacchinardi in settimana ha portato i suoi giocatori su un campo dal fondo analogo a Romanengo. Naturalmente ci si aspetta ancora una partita coraggiosa e volitiva da parte dei gialloblù.

di Tiziano Guerini

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