Cremona, in Prefettura la “White List” dei fornitori non soggetti ad infiltrazioni mafiose

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La logica è opposta a quella della “lista nera”. Per un’impresa finire sulla “white list” (“lista bianca”) rappresenta non una preoccupazione ma un privilegio. La “White list” è infatti un elenco detenuto dalle prefetture nel quale possono iscriversi gli operatori economici (fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori) non soggetti a tentativo di infiltrazioni mafiose. Ed ora è attivo anche alla Prefettura di Cremona.

I settori d’interesse sono tassativamente individuati dalla normativa: il trasporto di materiali a discarica per conto di terzi, il trasporto, anche transfrontaliero, e lo smaltimento di rifiuti per conto terzi, l’ estrazione ,  la fornitura e il  trasporto di terra e di materiali inerti, il confezionamento , la fornitura e il trasporto di calcestruzzo e di bitume, i noli a freddo di macchinari,  la fornitura di ferro lavorato,  i noli a caldo,  gli autotrasporti per conto terzi e la  guardiania dei cantieri. Insomma si parla dei settori che, in base ai rapporti dell’antimafia ed alle carte delle inchieste giudiziarie, risultano da alcuni anni come i più vulnerabili e verso i quali lo strumento della “lista” ha l’obiettivo di potenziare i controlli.

«L’elenco – spiegano dagli uffici di Corso Vittorio Emanuele - è unico, suddiviso in sezioni corrispondenti alle diverse attività imprenditoriali. Per iscriversi, l’impresa deve essere in possesso dei requisiti indicati dal Decreto -  assenza di una delle cause di decadenza, sospensione o divieto previste dall’art. 67 del Codice Antimafia (decreto legislativo n.159/20119) e assenza di  tentativi di infiltrazioni mafiose desunte in base ai parametri indicati dall’articolo 84, comma 3, dello stesso Codice  -  e  deve inviare l’istanza alla Prefettura della provincia nella quale ha sede».

L’inserimento nella “White list” conferisce all’impresa sia una qualificazione etica sia alcuni vantaggi pratici. Ad esempio beneficiando di una semplificazione burocratica nel rilascio della documentazione antimafia. L’informazione antimafia nei confronti di un’impresa infatti potrà essere verificata comodamente sulla lista da pubbliche amministrazioni, enti pubblici e concessionari di opere pubbliche.

«L’elenco è pubblico, consultabile on line sui siti delle Prefetture (nella provincia di Cremona attraverso il sito istituzionale della Prefettura, all’indirizzo www.prefettura.it/cremona) nella Sezione “Amministrazione Trasparente” e sarà aggiornato, laddove necessario, in relazione alle nuove iscrizioni ed alla permanenza dei requisiti di iscrizione. Se, infatti, uno di questi venisse a mancare, la Prefettura dovrebbe disporre la cancellazione dell’impresa dall’elenco». Salvo quest’ultima ipotesi, «l’iscrizione vale un anno a decorrere dalla data in cui è stato adottato il provvedimento che la dispone;  e, almeno trenta giorni prima della scadenza, l’impresa deve comunicare alla Prefettura l’interesse a rimanere nell’elenco, eventualmente anche per settori di attività ulteriori o diversi per i quali è iscritta».

di Michele Scolari
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