Assemblea di Padania Acque, il Comitato: «Un altro piccolo passo verso la società pubblica»

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All’indomani dell’assemblea di Padania Acque, in cui i sindaci del territorio (con l’astensione del primo cittadino di Spino d’Adda Paolo Riccaboni) hanno votato la rinuncia ad esercitare la prelazione sulle quote di Scrp che dovrebbero confluire nel capitale di Padania Acque Gestioni, il Comitato Acqua Pubblica Cremonese commenta la seduta ponendo l’accento sulla questione del mandato da conferire alla nascitura azienda a gestione pubblica.

«Accogliamo con favore la decisione assunta ieri dall'assemblea dei soci/Sindaci di Padania Acque s.p.a. La quasi unanimità (con l'astensione del solo sindaco Riccaboni) del voto espresso dai Sindaci dimostra, come abbiamo sempre sostenuto, che l'affidamento del servizio idrico integrato ad un soggetto interamente pubblico è l'unica soluzione in grado di unire il territorio cremonese e rispettare l'esito referendario. Occorre tuttavia non allentare la pressione in quanto — come si è visto nelle 24 ore precedenti la riunione — il presidente Salini non ha alcuna intenzione di rinunciare al suo progetto di privatizzazione.

Auspichiamo dunque che questo processo si concluda positivamente ed in tempi brevi: avremo così un soggetto, sottoposto a stretto controllo dei nostri enti locali,
in grado di ottenere l'affidamento diretto del servizio, senza ingresso di soggetti privati. Confidiamo che i Sindaci, quando questo complesso processo di aggregazione sarà ultimato, vorranno valorizzare al massimo quanto di positivo hanno ottenuto per la gestione dell'acqua della nostra provincia, dando alla nuova azienda totalmente pubblica un mandato molto più ampio  dei tre anni di cui nei mesi scorsi s'è parlato.

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