Corso Garibaldi, le richieste delle associazioni di categoria

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I commercianti chiedono una migliore gestione dei parcheggi, un arredo urbano più consono e migliori collegamenti.
Dopo l'incontro svoltosi nei giorni scorsi presso Confesercenti, si attendono le prossime mosse della Giunta in merito all'assetto di corso Garibaldi. Lo scopo è arrivare a definire un protocollo di intesa per migliorare la fruibilità della zona pedonale, istituita da un paio di mesi a questa parte. Le proposte delle associazioni di Categoria sono state presentate dai presidenti di Confesercenti e Confcommercio, Giuseppe Bini e Claudio Pugnoli. A partire dalla viabilità: i commercianti chiedono di istituire un senso unico su Corso Garibaldi da porta Milano e fino a via dei Mille, con inversione del senso unico in via Chiara Novella, in modo che le auto possano raggiungere da qui piazza VIda e il parcheggio di via Villa Glori. Altra richiesta è l'eliminazione della barriera di pista ciclabile del corso, in quanto pericolosa e tale da impedire la realizzazione di eventi. Ritorna anche la richiesta di estendere la zona pedonale, arrivando fino a via dei Mille, e quindi al Cittanova, anche se su questo punto il Comune aveva già spiegato tempo fa le oggettive difficoltà viabilistiche.

I commercianti chiedono il raddoppio del parcheggio Villa Glori e la realizzazione di parcheggi "a lisca di pesce" nell’ultimo tratto del corso, da San Luca a via dei Mille. Accanto a questo anche la richiesta di concedere gratuitamente la prima mezz'ora di parcheggio nello stesso Villa Glori. Di facile attuazione è anche la richiesta di un bus navetta che partendo dalla stazione faccia il circuito porta Milano–corso Garibaldi–via Palestro– Stazione, per garantire un migliore collegamento con i parcheggi corona. Per quanto riguarda l'agevolazione del commercio, la richiesta è di concedere la temporanea gratuità dei plateatici, nonché agevolazioni per i commercianti e gli artigiani in zona pedonale che devono movimentare carichi pesanti o effettuare consegne a domicilio. L'arredo urbano viene ritenuto insufficiente dai commercianti, che chiedono nuovi elementi di arredo e ricollocazione delle attuali fioriere. Si chiede inoltre: una adeguata campagna informativa attraverso cartelloni, brochure e pubblicità; la promozione dei monumenti storici e architettonici presenti sull’asse da San Luca a via Palestro; una riqualificazione complessiva del corso con allungamento della zona pedonale davanti a palazzo Cittanova–S. Agata.

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