Cremona - Q-Cumber, scienza e internet contro la speculazione ambientale

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Fa tappa a Cremona il geoforum che vigila sul territorio: «indichi un problema e parte una mail alle autorità». La creatura digitale dell'ingegner Giuseppe Magro è stata presentata sabato 14 settembre al convegno organizzato dal M5S  a Palazzo Cattaneo.

«Il mondo è sistema di elevata complessità, un circuito in cui viaggiano materia, energia e informazione, in cui ogni organismo è interagente con gli altri». A questa immagine “reticolare” di Eugene Odum è ispirato Q-Cumber (“cetriolo”), la creatura digitale dell’ingegner Giuseppe Magro, che, già presentata a Soncino lo scorso 10 giugno, sabato pomeriggio ha fatto tappa a Palazzo Cattaneo di Cremona assieme al Tour Rifiuti Zero, nell’ambito del convegno organizzato dal Movimento 5 Stelle.

Ma cos’è Q-Cumber? Secondo il governo britannico, Google e Cisco System, è una delle 100 idee che possono cambiare il mondo. E è un progetto che, nonostante sia stato selezionato alle Olimpiadi delle Start Up di Londra la scorsa estate, nell’ambito dell’attività di promozione della nuova “Silicon Valley” Europea, ha per ora ricevuto grande attenzione all’estero ma, curiosamente, un po’ meno il Italia.

Più nello specifico, si tratta di un geosocial forum, un nuovo sistema a rete di controllo ambientale perfettamente integrato con la tecnologia di Google Maps (le cui mappe, puntualizza Magro, sono le più precise al mondo). Un connubio, quindi, tra le scienze dell’ambiente e la tecnologia di internet, che aiuta a definire la qualità dell’ambiente in cui si vive. Per la sua caratteristica “reticolare” e interattiva, sarà in grado di analizzare terra, aria e acqua, rilevando in qualsiasi punto lo stato di salute del nostro pianeta, attraverso strategie  collaborative di sostenibilità. Tramite l’iscrizione al social forum (all'indirizzo http://www.q-cumber.org/), infatti, il cittadino ha la possibilità di dire la sua, con un semplice post o segnalando criticità e potenzialità ambientali del proprio territorio (gli utenti possono inserire “post verdi” per tutelare i luoghi o “post rossi” per segnalarne irregolarità, con tanto di data e ora). Tutte queste informazioni vengono stoccate in un  geo-database, che rappresenta un inestimabile patrimonio di conoscenze ed esperienze. Nella sua filosofia, il sistema non si articola su uno schema preconfezionato ai vertici e fatto poi calare sul territorio. I risultati finali emergono dal basso, a partire dalle singole interazioni tra le migliaia di utenti, attraverso pratiche di collaborazione e comunicazione da parte dei cittadini. Il tutto a condizione ovviamente di una cittadinanza attiva e partecipativa.

E, con Q-Cumber, anche gli interventi correttivi da parte delle autorità dovranno essere tempestivi. Il geosocial forum infatti è in grado di notificare  immediatamente (via mail e dopo previa ed attenta verifica) le segnalazioni dei cittadini alle autorità competenti. «In questo modo – spiega Magro  – non sarà più possibile per le autorità procrastinare o eludere le azioni correttive, come troppe volte è successo». Con un vantaggio anche per Regioni, Comuni e Agenzie: per la sua architettura “emergente” (dal basso verso l’alto) Q-Cumber permetterà infatti alle amministrazioni di avere il polso della situazione reale sul territorio, articolando interventi basati su strategie condivise.

di Michele Scolari
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twitter: @miguelscolari

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