Tragedia a Castelvetro Piacentino: uccide la convivente poi tenta di soffocarsi

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Tragedia nelle prime ore di oggi a Castelvetro Piacentino (a poca distanza da Cremona ma in provincia di Piacenza), in Via Stazione. Un uomo avrebbe ucciso la convivente strangolandola e finendola con un sacchetto di plastica legato al collo; poi avrebbe cercato di togliersi a sua volta la vita chiudendosi a sua volta la testa in una busta di plastica. La seconda tragedia sarebbe stata scongiurata dal figlio 21enne dell’uomo, che, rincasando verso le 6.30, si è trovato dinanzi la scena raccapricciante del femminicidio e del padre rantolante con legato al collo un secondo sacchetto di plastica. Immediato l’intervento dei medici del 118 e dei carabinieri di Fiorenzuola d’Arda e Monticelli, che hanno portato l’uomo in caserma, dopo essere stato prelevato dalla palazzina dove si è consumato il drammatico femminicidio. La vittima è la 50enne Cinzia Agnoletti, convivente del presunto femminicida. Costui, il 53enne piacentino Gianpietro Gilberti, non sembra sia originario del paese ma pare vivesse da almeno quindici anni in via Stazione.

Eì intervenuto anche il reparto investigativo del comando provinciale dell’Arma di Piacenza, mentre verso le 11.30 il pm di Piacenza Antonio Colonna ha effettuato un sopralluogo. All’interno della palazzina di via Stazione, circondata dal nastro rosso, la sezione scientifica ha raccolto tutti gli elementi utili per la ricostruzione delle esatte dinamiche della tragedia. «Una tragedia» commenta il sindaco Luca Quintavalla, soggiungendo che esclude il problema sicurezza all'origine del fatto, causato forse da motivi di carattere sentimentale o legati al disagio sociale. «I due erano seguiti dai servizi sociali», ha soggiunto il primo cittadino.

mi.sco.

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