Casalmaggiore - Settimana nera... per i ladri

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Se due settimane fa “celebravamo” il periodo di cronaca (prevalentemente nera, tra furti e truffe) più affollato della storia recente del casalasco, questa settimana tocca dire, con sollievo, che il colore nero meglio si associa ai tentativi dei malviventi delle nostre zone. E’ girato tutto male, o quasi, ai ladri che, tra Casteldidone e Casalmaggiore hanno cercato di impossessarsi di materiale altrui, agendo prevalentemente di notte. Nella notte tra lunedì e martedì a Casteldidone alcuni malviventi hanno forzato la porta di ingresso di una abitazione ma hanno fatto troppo rumore. Così, allertati dal padrone di casa che aveva appena acceso la luce, i ladri se la sono data a gambe, non trovando di meglio da fare che impossessarsi dell’automobile dei coniugi che vivono in quell’appartamento. Più che un furto, un noleggio, naturalmente non pagato: dopo pochi chilometri l’auto è stata abbandonata (e ritrovata dai carabinieri) sulla strada per Casalmaggiore. La fuga è proseguita a piedi o su altri mezzi e i malviventi, pur finendo a mani vuote, se non altro l’hanno fatta franca (per ora). Ancora più curioso il furto avvenuto a Casalmaggiore davanti al magazzino di un rigattiere. Qui il colpo è riuscito, ma sentite di cosa si tratta: uscito mercoledì dal suo laboratorio per andare a pranzo, l’uomo è tornato attorno alle due del pomeriggio. E non ha più ritrovato una vecchia stufa arrugginita e uno scooter semidemolito, senza più ruote né sella. Resta da capire quanto si possa ricavare da quei due “pezzi di ferro”, che valgono poco anche in discarica. L’unico ladrocinio andato a segno, si parla stavolta di lunedì, è stato quello di un motore di aereo, trafugato dal capannone di un casalese appassionato, appunto, del volo. Va detto che il motore è costruito artigianalmente dall’uomo, e quindi il valore anche qui non è eccessivo (rispetto a quello di motori industriali). Purtroppo però è stato danneggiato l’ingresso del capannone, che andrà ora risistemato. Il danno dovrebbe aggirarsi sui 2-3mila euro. Colpi da “Scuola di ladri”, insomma, per la maggior parte inutili, che quasi riabilitano quelli più classici, dove se non altro contanti e preziosi trafugati possono essere riutilizzati subito. Provocazione a parte, c’è ben poco da ridere. La percezione della sicurezza è ai minimi storici.

di Giovanni Gardani

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