Crema - «I mondi di carta»: è l’evento

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Si chiama «I mondi di carta », andrà in scena i prossimi 18-19 e 20 ottobre e ha l'ambizione di essere l'evento che caratterizzerà Crema da qui ai prossimi anni, soprattutto in vista dell'Expo milanese del 2015. L'idea originaria è di Enrico Tupone, ma la scelta del titolo spetta ad Angelo Dossena, che si è ispirato all'omonimo libro di Giovanni Vailati, filosofo, scienziato e musicista cremasco, vissuto tra il 1863 e il 1909. «Forse è la figura più importante che Crema abbia mai potuto vantare ma, come tutti i profeti in patria, è oggi praticamente misconosciuta», commenta l'art director, un passato di dirigente al Teatro alla Scala alle spalle. «L'idea alla base del suo libro – “I mondi di carta”, appunto - è che ogni espressione del pensiero, una volta scritta, può concorrere a produrre una comunicazione d'insieme, in grado di allargare gli orizzonti della nostra comprensione. Un'intuizione geniale, che anticipa internet di oltre un secolo» spiega ancora Dossena.

L'intento di Tupone e soci, illustrato durante la conferenza stampa in Comune, lo scorso 9 ottobre, è quella di dar vita a una sorta di evento totale, un'esperienza, cioè, in grado di soddisfare contemporaneamente tutti i sensi, partendo però dal gusto, in quanto è il cibo il perno attorno a cui ruota questa tre giorni cultural-gastronomica, una commistione di espressioni dell'arte e del sapere come forse mai prima d'ora si è vista a Crema. Il team di organizzatori - che vede come presidente lo stesso Tupone (per cui era presente la figlia Isabella), vice presidente la scrittrice Roberta Schira e come soci: Angelo Dossena, Marco Ermentini, Stefano Fagioli, Nicola Guida, Luigi Magni, Rosalba Torretta, Mario Verardi e Antonio Zaninelli - si è avvalso dell'aiuto di un importante ufficio stampa milanese, il «Mistral», che sta gestendo un battage pubblicitario su vari fronti, con l'obiettivo di portare a Crema visitatori da ogni parte d'Italia. Nelle giornate di sabato 19 e domenica 20, saranno presenti in città anche le telecamere della Rai. Quello della scarsa capacità dei cremaschi di promuovere all'esterno le proprie iniziative, spesso molto belle, è un neo riconosciuto dalla stessa Schira e dal sindaco Stefania Bonaldi, presente alla conferenza stampa, insieme al suo assessore alla Cultura, Paola Vailati e all'assessore provinciale Matteo Soccini.

«L'amministrazione comunale non può che essere interessata a questa manifestazione così prestigiosa e grata agli organizzatori per il loro impegno a valorizzare la nostra città» ha esordito il sindaco. «Crema è bellissima, ma spesso autoreferenziale, per cui tutto ciò che concorre a farla uscire dall'isolamento e dal provincialismo è visto con ammirazione ». Nelle tre giornate, lungo le quali si snoderà la rassegna, performance di artisti si alterneranno a esperti nutrizionisti, medici, ricercatori e psicologi, per parlare di arte, mente e cibo, in alcuni dei luoghi storici di Crema. Sarà possibile incontrare specialisti per alcuni momenti di consulenza personalizzati, assaggiare tipicità del territorio e assistere a momenti di intrattenimento, che irromperanno inaspettatamente sulla scena. Tra i relatori presenti, il noto critico d'arte e conduttore televisivo, Philippe Daverio, che sarà in città domenica 20, alle 11.15, in sala Pietro da Cemmo; Piero Mozzi, medico e naturopata, fautore della cosiddetta «dieta del gruppo sanguigno», che aprirà la rassegna venerdì 18, al PalaBertoni, alle 21.15 e Nicola Sorrentino, dietologo che presenterà a Crema il suo ultimo libro. Ma anche Edoardo Raspelli, altro noto conduttore tv e critico gastronomico; Maria Pia Ammirati, vice direttrice di Rai 1; lo chef Simone Salvini e il critico gastronomico del «Corriere della Sera», Valerio Massimo Visintin che, per la prima volta, lascia Milano per presentare il suo ultimo libro, senza abbandonare la maschera con cui è solito nascondersi. L'incontro con gli autori verrà intervallato da brani musicali e da brevi piece teatrali, grazie alla collaborazione col teatro milanese Franco Parenti.

Nello specifico, sabato pomeriggio, l'attrice Annagaia Marchioro recita – prima donna a farlo – il famoso monologo, tratto da «Arlecchino servitore di due padroni» di Goldoni. Domenica, alle 10, In piazza Duomo, Aldo Spoldi, artista di respiro internazionale, presenterà un prototipo di auto realizzato per la prima volta con forme di Grana Padano al posto delle ruote. Un evento per cui è stato scelto il titolo: «In Grana la Prima ». Sempre domenica, ma alle 20, ci sarà spazio anche per il sacro, con il parroco della cattedrale, don Emilio Lingiardi, impegnato in una riflessione su «L'ultima cena», in sala da Cemmo. Per conoscere i dettagli del ricchissimo programma e prenotare la partecipazione ai vari eventi, è attivo il sito internet: www.imondidicarta.it. Al netto dei costi di struttura, i proventi della rassegna e le offerte saranno devoluti all'Airc, l'associazione italiana per la ricerca sul cancro. Per onorare la memoria di Giovanni Vailati, è anche intenzione degli organizzatori provvedere alla ristampa del suo “provvidenziale” libro.

di Gionata Agisti

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