Cremona - «Giù le mani dall’Inps»: la protesta dei dipendenti

+ 7
+ 8


Striscioni alla sede di porta Po per protestare contro i tagli ai servizi: «Fermiamo l’attacco ai lavoratori».
Anche l’Inps di Cremona ha aderito alla manifestazione nazionale di protesta contro i tagli ai servizi previsti dal Governo, considerati «un attacco ai lavoratori e alle lavoratrici della previdenza pubblica», a vantaggio degli operatori privati. «Senza i servizi - osservano i sindacati - non ci può essere previdenza». Nella giornata di giovedì alcuni striscioni di protesta sono comparsi alle finestre della sede di Piazza Cadorna. «Giù le mani dall’Inps» e «no alla fine del sistema pubblico, previdenziale e assistenziale». «Invece di rilanciare l’istituto con un adeguato piano di riorganizzazione per migliorare i servizi e qualificare il lavoro non si trova di meglio che tagliare il personale e mettere le mani nelle tasche dei lavoratori, gia’ senza contratto da quattro anni» si legge nella nota stampa diffusa dalle sigle sindacali. «L’inps non può essere utilizzato come un bancomat da cui ogni governo preleva a piacimento, senza curarsi del ruolo importante e delicato che l’istituto svolge in un momento così difficile, con disoccupazione e cassa integrazione alle stelle. Gli interventi legislativi impongono solo all’inps e non alle altre amministrazioni di ridurre le spese di funzionamento per quasi 500 milioni di euro. Se si riducono le spese di funzionamento e le risorse umane si incide inevitabilmente sulla corretta erogazione delle prestazioni. Se c’e’ un taglio da fare e’ quello sulla spesa improduttiva e sulle risorse inutilizzate. Riduciamo le consulenze, le esternalizzazioni, le domiciliazioni».

Segnala questo articolo su