Gadesco, sequestrati centrale a biomasse: scorie nei terreni di un'azienda agricola compiacente

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CREMONA - Blitz dei carabinieri del Noe di Brescia, al comando del capitano Alessandro Placidi, dalle prime ore dell’alba di ieri fino a tarda serata, al termine del quale hanno posto sotto sequestro una “centrale a biomasse” ubicata nella provincia di Cremona (a Gadesco Pieve Delmona), appartenente ad una società milanese, ed i terreni di una azienda agricola cremonese compiacente.

L’indagine ha preso le mosse la settimana scorsa quando i carabinieri del Noe a seguito di controlli nell’ambito della tutela della salute e dell’ambiente innescati su segnalazione di alcuni cittadini che si lamentavano per delle esalazioni sospette, avevano scoperto una discarica abusiva a cielo aperto costituita da un’ingente quantitativo di rifiuti speciali pericolosi gestita da una società agricola che si era prestata allo stoccaggio abusivo nei propri terreni di scorie prodotte da una centrale a biomasse.

Sin dal primo accesso i sospetti dei militari erano caduti sulle scorie ed i liquidi sparsi sul terreno agricolo confinante e nascosto alla vista dei passanti, che si presentavano di colore nerastro e dall’odore nauseabondo così come segnalato da numerosi cittadini residenti nelle vicinanze della predetta centrale.

Nel prosieguo delle indagini i carabinieri, diretti dall’autorità giudiziaria di Cremona, hanno eseguito ulteriori accertamenti tecnici e campionamenti utili a rilevare l’esatta composizione chimica e le caratteristiche del materiale sospetto di concerto con l’arpa e l’amministrazione provinciale di Cremona.

Sconcertante l’esito delle analisi eseguite dall’arpa di Brescia dalle quali è stata rilevata la positività al parametro del “Cod” (Chemical Oxygen Demand) che  rappresenta un indice che misura il grado di inquinamento dell'acqua da parte di sostanze ossidabili, principalmente organiche, risultato pari a 2.632 mg/l ovvero oltre 26 volte superiore ai limiti previsti dal d.lgs 152/2006 per i reflui industriali sul suolo.

A seguito dell’allarmante risultato delle analisi, è scattato immediatamente il blitz del Noe di Brescia che ha portato alla segnalazione alla procura della Repubblica di Cremona dei 2 soggetti ritenuti responsabili ed al sequestro probatorio della “centrale a biomasse” gestita da una società milanese nonché del terreno di proprietà di un’azienda agricola cremonese, perché contaminato per presenza di scorie e liquidi costituenti rifiuti speciali pericolosi provenienti dall’impianto.

Sul posto è intervenuto anche il sindaco del comune di Gadesco Pieve Delmona che, constatata la gravità della situazione, si è riservato di emettere nelle prossime ore un ordinanza sindacale a tutela della salute pubblica e dell’ambiente.

mi.sco.


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