La Pergolettese non deve far sconti al fanalino

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Venenum in cauda dicevano i latini: il veleno in coda. Ma il Rimini non è stato scorpione: alla fine ha vinto una partita tutto sommato meritata. Così come la Pergolettese non esce ridimensionata da una sconfitta che è giunta a due minuti dal termine dei tempi regolamentari e che fino ad allora aveva in un modo o nell’altro controllato. Non è bastato comunque un Matteo Grandi da “otto” perché il Pergo riuscisse a portare in porto una partita che alla fine poteva offrire, con un po’ di fortuna, solo un pareggio. La Pergolettese ha giocato il secondo tempo troppo in affanno, con una occasione da gol sprecata di testa da Jeda. Ed alla fine, al 43’ minuto della ripresa c’è scappato il gol. Molto più difficile invece per i gialloblu sperare di andare in gol: Jeda e Bardelloni, pur lodevoli per impegno, non sono grandi goleador. Bisogna che anche altri si facciano carico di cercare il punto vincente: i centrali con qualche tiro da fuori area, o Jovine mostrando più coraggio nel cercare di saltare l’uomo, perché altrimenti il gol rimane un miraggio. Il primo tempo è stato giocato tutto sommato alla pari fra due squadre dal gioco simile, con leggera prevalenza del Rimini, all’inizio ed alla fine della prima frazione. Il Pergo si è fatto pericoloso al 18’ ed al 22’ minuto con una azione insistita in area e tiro di Zanola appena alto e con un contropiede che ha visto Esposito, nella circostanza egoista (tiro fuori), con Bardelloni ben piazzato e libero. Il risultato negativo non deve far velo, si diceva, alla grande partita di Matteo Grandi, che si è esibito in almeno tre parate eccezionali: l’ultima al 40’, appena prima di capitolare, senza nessuna responsabilità, su una incursione di Baldazzi dalla sinistra e tiro ravvicinato di testa del nuovo entrato Valeriani. A quel punto da almeno un quarto d’ora il Pergo era in affanno e mostrava chiaramente di giocare per il pareggio; è stato forse troppo azzardato sostituire nel secondo tempo due attaccanti – Jeda al 22’ e Bardelloni al 33’ - con le altre punte Bertazzoli e Zerbo. Un centrocampista avrebbe forse meglio risposto alle esigenze della squadra che in quel momento cercava di strappare con le unghie e i denti un buon pareggio: sperare in un colpo vincente è parso troppo! Naturalmente si tratta del “senno di poi”. Adesso il Pergo, con i suoi 12 punti, occupa di fatto il 4° posto in classifica ma con 5 squadre davanti con un punteggio maggiore ed altre due a pari punti. Una posizione buona, ma non ottima. Una vittoria domani – non impossibile - rimetterebbe le cose a posto. Si aspetta allo stadio Voltini il Bra, che occupa l’ultimo posto in classifica a 4 punti in coabitazione con il Castiglione, dopo aver vinto la scorsa domenica con il Torres. Una squadra non irresistibile, che però in questi ultimi due anni è riuscita a passare dall’Eccellenza alla Lega Pro. I giallorossi di Bra, provincia di Cuneo, compiono quest’anno il secolo di vita essendo stati fondati nel 1913 e l’incontro con il Pergo giunge una domenica prima del loro derby provinciale appunto con il Cuneo. Il presidente Giacomo Germanetti e l’allenatore Fabrizio Daidola vorrebbero giungerci con qualche punto in più. Ma per la Pergolettese questa è una partita che non si può perdere! Attenzione: il calcio d’inizio sarà alle ore 14.30.

NUMERI 8ª GIORNATA
Bassano-Bellaria 4-0, Bra-Torres 2-1, Delta Porto Tolle-Real Vicenza 0-3, Forlì-Cuneo 2-1, Mantova-Castiglione 3-0, Monza-Vecomp Ve 3-2, Renate-Alessandria 0-0, Rimini-Pergolettese 1-0, Santarcangelo- Spal 2-0.

9ª GIORNATA (27-10 h 14.30)
Alessandria-Forlì, Bellaria-Renate, Castiglione-Torres, Cuneo-Monza, Mantova-Rimini, Pergolettese- Bra, Real Vicenza-Bassano, Spal- Delta Porto Tolle, Vecomp-Santarcangelo.

CLASSIFICA
Real Vicenza 16; Monza 15; Bassano, Santarcangelo, Rimini 14; Cuneo, Vecomp, Pergolettese 12; Alessandria, Forlì 11; Mantova, Renate 10; Spal 8; Delta Porto Tolle, Bellaria 7; Torres 6; Castiglione, Bra 4.

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