Chiude il bocciodromo dei ferrovieri

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Il consiglio ha deliberato martedì. Il presidente Ghisolfi: «Spese insostenibili. Senza un “restyling a rischio anche il Circolo». E ricorda i tempi in cui i Dopolavoro ferroviari non dovevano sostenere alcuna spesa, potendo contare su contributi nazionali

CREMONA Il Dopolavoro Ferroviario di via Bergamo versa in seria difficoltà. Il budget sempre più ai limiti sta originando pesanti problemi al punto che si prevede la prossima chiusura del bocciodromo. La decisione, già al vaglio da alcuni mesi, è scattata questa settimana: la chiusura dei campi di bocce è decretata per il prossimo 18 novembre. Lo ha deliberato il Consiglio direttivo nella seduta tenutasi lo scorso martedì 29 nella sala consigliare del Circolo. «Tutto ciò non può che provocare un immenso dispiacere – commenta il presidente Giuseppe Ghisolfi. – Dopo 81 anni sparirà una struttura ricca di storia». I campi da bocce infatti sono nati con la sede di via Bergamo ed esistono sin dal 1932 quando è stata costruito lo stabile su progetto dell’ing. Giacomo Bonati e dei suoi collaboratori.

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di Michele Scolari


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