Casteldidone, Comune a costo zero

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Presentato il progetto con cui verrà soddisfatto l'intero bisogno energetico con il fotovoltaico.
Un paese a consumo zero, capace cioé di sostenere il proprio intero fabbisogno di energia elettrica con l’utilizzo dei raggi solari. Il progetto è stato presentato ieri sera a Casteldidone, comune che si candida così a battistrada nella svolta ecologista nazionale. L’operazione in cantiere prevede la costruzione, in zone già individuate del territorio comunale, di 5 impianti fotovoltaici con utilizzo di moduli in silicio policristallino in grado, appunto, di soddisfare il fabbisogno energetico di tutte le utenze comunali, ossia illuminazione pubblica, municipio, scuola, eccetera. Il progetto è portato avanti dall’ingegner Lorenzo Stagnati e dall’ingegner Igor Ilardi di Studiorinnova, presenti all’incontro di ieri sera in via Mazzini 8 a Casteldidone. Il comune di Casteldidone, in linea con quanto previsto dal piano strategico “20/20/20. (ridurre le emissioni di gas serra del 20%, alzare la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili del 20%, risparmiare il 20% a livello energetico, tutto entro il 2020 secondo il protocollo di Kyoto), sarà in grado di soddisfare il proprio fabbisogno semplicemente sfruttando l’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici. Questi avranno una potenza nominale complessiva di 74,47 kw e saranno in grado di ridurre l’emissione di anidride carbonica di 58mila tonnellate in un anno. L’energia che sarà prodotta in un anno sarà di circa 89mila kwh con conseguente risparmio economico. Risparmio che peraltro – altro particolare non di poco conto – sarà possibile richiedendo al Gestore dei Servizi Energetici la sola convenzione di Scambio Altrove (SSA), senza dover richiedere gli incentivi previsti dal conto energia. In buona sostanza l’energia prodotta ma non autoconsumata può essere rimessa in rete per essere poi riutilizzata al momento del bisogno: in questo modo anche le eccedenze non devono essere sperperate subito, ma possono essere accantonate ed utilizzate all’occorrenza. Grazie alla convenzione di Scambio Altrove saranno peraltro anche azzerati i costi di gestione di energia elettrica comunale.

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