Torrone, tutto bene ? Qualcuno si lamenta...

+ 18
+ 18


Grande successo di partecipazione per la festa, ma alcuni commercianti non sono contenti.
La Festa del Torrone si è rivelata, almeno nella sua prima parte, un grande successo, specialmente per quanto riguarda il numero di visitatori: già oltre 150mila persone hanno calcato le vie del centro storico, prendendo parte agli eventi e sostando di fronte alle bancarelle per acquistare i prodotti esposti. I visitatori hanno iniziato ad arrivare numerosi già dalla mattina del sabato. L'edizione di quest'anno è dedicata a “il Respiro del Violino”, in omaggio al riconoscimento da parte dell'Unesco della Liuteria cremonese come Patrimonio Immateriale dell'Umanità. Insomma, un grande successo, una grande kermesse che pone Cremona al centro dell'attenzione. Tutto bene quindi? Non tutti sono contenti: numerose sono state infatti le lamentele da parte di molti commercianti di Corso Garibaldi: nonostante la pedonalizzazione del tratto fino a via Villa Glori, i banchetti del torrone si sono fermati a corso Campi, lasciando vuoto invece il corso adiacente. «Basti pensare che l'unico evento che è stato organizzato sul corso Garibaldi, lo spettacolo di danze medioevali, ce lo siamo pagato noi negozianti» sottolinea la titolare del negozio Dewi. «Come al solito siamo stati abbandonati a noi stessi: tutto è stato organizzato per riempire la parte del centro considerata "di serie A", quella che io chiamo "la zona ricca". Che senso ha riempire di gazebo corso Campi, mettendoli tutti gli uni incollati agli altri, e lasciare vuoto il resto? Sembra che ci considerino negozianti "di serie B". Però le tasse le paghiamo anche noi, e uguali a quelle degli altri, visto che anche la nostra zona è considerata centro, almeno dal punto di vista contributivo». Una polemica che si trascina ormai da tempo; neppure la pedonalizzazione sembra aver migliorato le cose». La delusione per non essere stati considerati al pari dei colleghi di corso Campi è comune a diversi negozianti. «Ci saremmo aspettati che le bancherelle venissero posizionate anche nella parte pedonale di corso Garibaldi» spiegano dal negozio Undercolor. «Certo, il passaggio di così tanta gente in città è stato positivo per tutti durante lo scorso fine settimana, quello non lo si può negare».

Eppure non per tutti i risultati della festa sono stati positivi, sotto il profilo del ritorno commerciale, come evidenziano dal negozio Brand Cremona. «Quelli della festa sono state le giornate peggiori dell'anno, commercialmente parlando. Una delusione totale. In tutta una giornata ho visto due persone. Ad un certo punto mi sono messa sulla porta di fronte al negozio per vedere chi ci fosse in giro: la gente passava con le mani in tasca o qualche borsina degli stand del torrone. La gente ha pochi soldi, e se viene alla Festa del torrone quei pochi li spende per acquistare il dolce. A noi negozianti benefici non ne arrivano, se non di immagine. Per questo ho deciso di tenere aperto anche il prossimo fine settimana, nonostante tutto: non voglio dare l'immagine di un centro vuoto e senza vita». Tra quelli che stanno peggio sicuramente ci sono i negozianti più lontani dalla zona centrale: «Noi che lavoriamo vicino a San Luca non abbiamo avuto assolutamente alcun beneficio, in termini commerciali, da questa festa » spiega Collini. «Abbiamo sempre sostenuto questa manifestazione tenendo il negozio aperto, ma non ho mai avuto riscontri. Tengo apetto per lasciare a chi passa un'immagine positiva, sperando che qualcuno in futuro torni, ma la manifestazione in sè non ha un peso, ai fini delle vendite». «Solo bar, pizzerie e ristoranti hanno vantaggi da manifestazioni come questa» aggiunge il titolare della gioielleria Davò. «Sicuramente riempire la città di gente è sempre una cosa positiva, e si spera che qualcuno torni, ma per quanto riguarda il ritorno economico della manifestazione, direi che è nullo». «Con la crisi che c'è oggi la gente non ha soldi da spendere» affermano dalla cartolibreria Moschetti. «Vengono alla Festa del torrone perché è un evento importante e di respiro nazionale, ma non entrano certo nei negozi a fare shopping».

C'è poi anche qualcuno che non si lamenta, e che nei giorni della manifestazione ha avuto un grande riscontro. E' il caso del negozio Pull, che ha registrato «un boom di vendite, soprattutto a persone che venivano da fuori città» sottolineano le commesse. «Per noi la Festa del torrone è sempre stata un grande trampolino, e ci ha sempre portato un ritorno». Tutto è pronto intanto per il gran finale della Festa, che si concluderà in questo fine settimana. A partire dalla grande rievocazione storica del matrimonio tra Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti che si terrà sabato 23 nel pomeriggio, nella splendida cornice di Piazza del Comune, a seguito della sfilata per le vie del centro storico della città tra le acrobazie degli sbandieratori, musicisti e le splendide figure delle dame e dei cavalieri. Sempre sabato la Festa ospiterà il Giffoni Film Festival. Non mancherà nemmeno la costruzione gigante in torrone che quest’anno, in linea con il tema della Festa, sarà una chiave di violino. Attesissimo anche lo spettacolo finale di 24 novembre. Come ogni anno, poi, nella giornata di domenica avverrà l’assegnazione del Torrone d’Oro, che quest’anno andrà al campione della canoa Antonio Rossi.

di Laura Bosio

Segnala questo articolo su