Fumi in atmosfera e rifiuti illeciti

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Doppio blitz del Noe a Pizzighettone in una fabbrica chimico-tessile e in una fonderia. Le indagini proseguono.
Proseguono anche nella provincia di Cremona i controlli e le indagini del Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri di Brescia, guidato dal capitano Alessandro Placidi, nel settore dell’inquinamento da siti industriali. Nei giorni scorsi l’attività dei militari si è concentrata nel territorio di Pizzighettone, riscontrando in poco tempo due illeciti. Mercoledì 20 novembre, al termine di controlli ed indagini nel settore dell’inquinamento industriale, i carabinieri hanno segnalato alla Procura di Cremona che da un’industria chimico tessile di Pizzighettone fuoriuscivano fumi in atmosfera, senza essere captati e trattati come previsto dalle disposizioni di legge. Gli accertamenti ad opera del Nucleo Operativo Ecologico di Brescia sono scattati in seguito ad un esposto presentato da un gruppo di genitori del paese, preoccupati per i loro figli che frequentano l’oratorio di San Luigi. Le forti esalazioni infatti, avevano provocato irritazioni alla gola e agli occhi dei ragazzi, provocando difficoltà di respirazione. Anche il vicario, don Alberto Martinelli, responsabile dell’oratorio, aveva presentato una denuncia ai carabinieri.

Purtroppo gli episodi si sono ripetuti anche dopo l’esposto e la denuncia, sino allo scorso 10 ottobre, quando, nel corso di un allenamento, per ben cinquanta bambini della squadra di calcio dell’oratorio San Luigi si erano verificati problemi per la presenza nell’aria di un odore acre nell’aria. Respirate dai ragazzi durante l’attività sportiva, le esalazioni avevano causato malori per molti di loro. Le indagini del Noe sono destinate a proseguire nei prossimi giorni, in coordinamento con la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cremona, per accertare eventuali corresponsabilità di altri soggetti e per eseguire ulteriori verifiche tecniche unitamente all’Arpa di Cremona, volte a valutare complessivamente il fenomeno ai fini della tutela della salute pubblica. Un secondo blitz è stato eseguito sempre dal Noe nella giornata di ieri. Sotto la lente dei militari bresciani è finita un’azienda (sempre di Pizzighettone) leader nel mercato nazionale ed internazionale dei lavorati e semi lavorati in rame. Dalle indagini è infatti risultato che l’azienda ritirava materiale come sottoprodotto di altre società anziché classificarlo come rifiuto (quindi, necessitante di ulteriore trattamento prima della lavorazione). Un’operazione, quest’ultima, che tra l’altro avrebbe necessitato di un’apposita autorizzazione da parte della Provincia, della quale la ditta era invece sprovvista. Anche in questo caso, le indagini del Noe proseguiranno nei prossimi giorni, sempre in sincronia con la Procura della Repubblica di Cremona, per eseguire ulteriori verifiche tecniche unitamente all’Arpa.

di Michele Scolari

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