Quando la truffa ha la forma dell’eredità

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Gli ultimi casi a Lucca ed Empoli. Una lettera sospetta è stata recapitata anche ad una persona nella nostra provincia.
Chi non ha mai sognato di ricevere un’eredità milionaria da un lontano parente sconosciuto? chi non sarebbe tentato di compilare tutti i documenti richiesti se gli arrivasse una lettera da un avvocato italiano o straniero, contenente la notizia che di un’eredità da vari milioni di euro? E’ facile cadere nel tranello, soprattutto in momenti di crisi e di mancanza di prospettive. Ma, una volta abboccato all’amo, è molto difficile tornare indietro. La truffa dell’eredità è già conosciuta da molti anni e, ad aggravare la situazione delle vittime, concorre il fatto che chi è caduto nella trappola raramente segnala l’accaduto alle autorità. Di conseguenza è ancora più difficile risalire ai truffatori. I casi sono molto frequenti, con varianti diverse a seconda di chi si vuole incastrare. Nella maggior parte dei casi, si tratta di società straniere che operano online e che scrivono in italiano per allargare la platea delle possibili vittime. Ma sono stati registrati anche alcuni casi nei quali l’operazione è più sofisticata. Generalmente la truffa parte con una lettera, di solito inviata da uno studio legale straniero, che rappresenta tuttavia solamente il primo passo di una truffa che si annuncia ben strutturata. Generalmente, infatti, qualcuna delle vittime contattate, sia pure anche per semplice curiosità, risponde. E a quel punto la truffa prende forma. I truffatori iniziano a spedire una credibile documentazione della parentela di questa persona sconosciuta con il presunto destinatario dell'eredità.

Peccato però che non ci siano né il defunto né tantomeno l’eredità. A questo punto vi sono più stratagemmi per portare avanti la truffa. Può succedere che chi ha contattato il presunto ereditario dica di essere vincolato dalla volontà del caro estinto di dare il 20 per cento di quanto ereditato in opere di bene a suo nome. La vittima spedisce il bonifico e, a quel punto, il truffatore sparisce con la somma, senza più dare notizie di sé. Ciò che induce le vittime a fidarsi è il pensiero che se chi le ha contattate fosse stato un delinquente, si sarebbe tenuto tutti i quattrini. Il tutto è poi reso ancor più credibile dal particolare della beneficienza. Un altro stratagemma consiste invece nel far pagare alla vittima le ricerche genealogiche, per poi annunciare, anche in questo caso, che non ci sono né defunto né eredità. Il malcapitato si trova così a dover sborsare somme che talvolta superano il migliaio di euro.

Un caso dietro il quale potrebbe celarsi proprio quest’ultimo stratagemma potrebbe riguardare anche la nostra provincia. Una lettera ambigua sarebbe stata recapitata ad una persona residente nel cremonese. Il contenuto riguarderebbe proprio una comunicazione inerente all’individuazione di una eredità giacente lasciata da una persona che lo studioso avrebbe fondato motivo di ritenere legata alla persona contattata. Alla conclusione lo studioso sarebbe arrivato tramite approfondite ricerche genealogiche. A destare sospetto, oltre alla somiglianza della comunicazione con gli stratagemmi generalmente adottati nelle false eredità, è anche il fatto che in internet non compare da nessuna parte il nome del presunto genealogista. Casi di truffe legate all’eredità si sono registrati nei mesi scorsi in varie città italiane, come Lucca o Empoli. Insomma, anche se può sempre capitare il gran colpo di fortuna di un’eredità piovuta dal cielo, è sempre bene verificare estremi e riferimenti con le autorità, senza trascurare un’eventuale segnalazione alla Polizia Postale.

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