Cremona - Berlusconi decaduto, si aprono i giochi

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Salini: «In questo modo hanno rafforzato politicamente Berlusconi». Malvezzi: «Un grosso colpo alla nostra democrazia».
La decadenza di Silvio Berlusconi dalla carica di senatore segna un momento importante della storia politica italiana, specie se la leggiamo contestualmente alla fine del Popolo delle Libertà e alla nascita di due nuove entità politiche: il nuovo Forza Italia, con Berlusconi leader, e il Nuovo Centrodestra, sotto la guida di Angelino Alfano. Anche nel nostro territorio si iniziano a costruire i percorsi per costituire i due nuovi soggetti politici. Da un lato, la nuova Forza Italia sta lavorando sotto la guida dell'ormai ex segretario del Pdl, Luca Rossi, insieme ad altri esponenti della politica locale, come l'assessore comunale Francesco Zanibelli, l'assessore provinciale Gianluca Pinotti, i consiglieri provinciali Gabriele Gallina e Antonio Agazzi. Dall'altro lato, il nuovo Centrodestra vede impegnati in prima fila il presidente della Provincia Massimiliano Salini, il consigliere regionale Carlo Malvezzi, gli assessori comunali Federico Fasani e Jane Alquati. Il prossimo 7 dicembre ci sarà la convention a Roma per il lancio del partito, poi si partirà con la creazione delle segreterie provinciali. Due percorsi diversi ma con obiettivi simili, e che presumibilmente convergeranno in un'unica coalizione, come testimonia anche la comunqanza di vedute rispetto alla decadenza di Berlusconi. Ne abbiamo parlato con alcuni esponenti locali delle due nuove coalizioni.

Luca Rossi: «Secondo me la decadenza è stato il tentativo di umiliare una persona anche con i commenti denigratori che si sono sentiti: ritengo che non debba mai venire meno il rispetto per il nemico politico. Non è un atteggiamento da Paese civile. Quando ero a Roma, al Consiglio nazionale, ho visto Berlusconi in tutta la sua debolezza. Quella della decadenza è stata una operazione politicizzata: volerlo eliminare attraverso l'azione legale invece che attraverso le urne. E' giusto che chi è stato condannato debba pagare, ma mi sembra che si sia esagerato. Non si può non riconoscere che, nel bene e nel male, ho tutto un pezzo della nostra storia politica. E' stato anche un innovatore. Ma paradossalmente quello che è accaduto gli gioverà, perché fa di lui una vittima. E Forza Italia, passando all'opposizione, avrà ora più libertà di azione. Sicuramente la divisione che c'è stata in due partiti politici distinti ha fatto chiarezza su due percorsi diversi che già c'erano e che sono usciti allo scoperto. Per quanto mi riguarda ho deciso di seguire il percorso di Forza Italia, nei cui valori mi ritrovo: un percorso culturale liberale e riformista, che si affianca a quello più centrista del nuovo Centrodestra. Abbiamo molto da lavorare, in quanto è necessario rinnovare la classe dirigente nazionale, parlare dei valori e dei contenuti, riavvicinarsi al mondo delle imprese».

Antonio Agazzi.
«Ci troviamo di fronte a una sentenza al terzo grado di giudizio, che va rispettata. Tuttavia trovo non convincente il fatto che sia intervenuta la decadenza da senatore di Berlusconi per applicazione retroattiva della legge Severino, visto al tempo in cui si consumavano i fatti rispetto ai quali egli è stato condannato tale legge ancora non esisteva. Questo contrasta con il principio giuridico “nullum crimen nulla poena sine lege”: se la legge non è vigente nel momento in cui viene commesso il reato, essa non può venire applicata in un tempo successivo. Non mi ha convinto neppure il voto palese, su una persona, visto che normalmente la proceduta prevede il voto segreto: si è trattato di una forzatura politica di Pd e M5S, che non erano sicuri del risultato. Si è voluto estromettere dal Parlamento una personalità che, con tutte le sue pecche, la sinistra non era riuscita mai a sconfiggere alle urne. Alla fine sono 20 anni, dalla fine della Dc in poi, in Italia si è cercato di favorire l'ascesa al potere di una sinistra che in Italia non ha e non ha mai avuto la maggioranza. Anche Berlusconi, anche acciaccato come è oggi, alle ultime elezioni ha dimostrato che la sinistra continua a non rappresentare la maggioranza, tanto che ha dovuto cedere al Governo delle larghe intese. Certo è che ora la sinistra non ha più alibi: non potrà più incolpare Berlusconi di tutti i problemi. Vedremo allora se saprà rimettere in piedi il Paese: personalmente ho i miei dubbi. Ora il mio percorso politico si indirizzerà verso la Nuova Forza Italia, i cui valori sono ancora quelli del '94: i valori della libertà, che è sempre stata la parola d'ordine di questa esperienza politica».

Massimiliano Salini. «La decisione di proseguire sul percorso della decadenza è un esempio della miopia della sinistra italiana, in quanto rappresenta la decisione di non condurre fino in fondo una battaglia politica, facendo estromettere un leader politico attraverso un percorso di tipo giudiziario piuttosto dubbio dal punto di vista della legittimità, tanto che la stessa sinistra ha espresso numerosi dubbi. Tutto questo esprime lo stato confusionale che c'è nel centrosinistra. Agendo così hanno ottenuto l'effetto di rafforzare Berlusconi, che sta riprendendo in mano le redini del suo ruolo di leader del centrodestra, avendo riconquistato le simpatie di entrambe le nuove fazioni. Certo è che Berlusconi non abbandonerà la vita politica e non si farà zittire da questa situazione. Ora il centrodestra deve affrontare la grande sfida di recuperare i consensi. Questa decisione di fare chiarezza tra le due anime che da tempo vi albergano - quelli più moderati e quelli maggiormente oppositori al Governo - non è una spaccatura, ma il corretto modo di proseguire due percorsi. Chi, come me, ha aderito al Nuovo Centrodestra, ritiene che sia giusto proseguire con due percorsi paralleli, che diventeranno poi convergenti quando si dovranno affrontare delle sfide politiche. Ne sarà un esempio il prossimo appuntamento delle amministrative, che ci vedrà riuniti nelle Primarie per trovare il candidato sindaco».

Carl o Malvezzi: «La decadenza di Berlusconi ha rappresentato un grosso colpo alla nostra Democrazia: un episodio come questo ci mette di fronte alla necessità di operare quella riforma della giustizia che non è più rinviabile, in quanto diventa assolutamente necessario riequilibrare i poteri dello Stato. Ricordiamo che i leader politici devono essere legittimati dal popolo, e per questo credo che Berlusconi debba continuare a svolgere il proprio ruolo politico, seppure al di fuori dal Parlamento. Per quanto mi riguarda, ho deciso di aderire al Nuovo Centrodestra per tre motivi sostanziali. Ritengo che sia necessario mettere in campo l'esperienza di un partito nuovo, che non porti con sè i limiti di quello vecchio: il tema della democrazia interna al partito e la necessità di avere un luogo di confronto. In secondo luogo la necessità di ristabilire con il popolo una sintonia reale, che passi dalla possibilità di scegliere i propri rappresentanti, abbandonando il modello delle cose calate dall'alto. Terzo motivo è il senso di responsabilità rispetto al Governo: oggi è molto più facile sottrarsi alla responsabilità della guida del Paese; tuttavia noi dobbiamo rispondere a chi ha deciso eroicamente di restare in questo Paese e di investire in esso, e che ci chiedono di non abbandonare la guida. Abbiamo il dovere di chiedere al Governo di realizzare entro l'anno i 5 punti di Alfano, l'unica strada per per riprendere un cammino di speranza».

di Laura Bosio

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