Pizzighettone, mazzate al muro della fonderia per rubare rame: quattro fermati dai carabinieri

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Hanno provato ad introdursi nella fonderia “Colombo S.p.a.” di via Regona a Pizzighettone, ma, fuggiti, sono stati rintracciati e fermati dai carabinieri. A finire nei guai sono stati quattro cittadini rumeni: si tratta di M.T. (classe 1976), S.L.D. (classe 1986), S.P.G. (classe 1992) e S.D.P. (classe 1994). Tre sono risultati residenti a Milano, il quarto a Massalengo in provincia di Lodi.

I fatti risalgono alla scorsa notte, quando verso l’1 i quattro, dopo aver attraversato il campo adiacente all’area industriale, hanno abbattuto parte del muro con mazze ferrate, verosimilmente per introdursi all’interno ed impossessarsi delle bobine di rame stoccate nella struttura. Notando il personale della vigilanza che si avvicinava per i consueti sopralluoghi, i quattro sono fuggiti per via Marconi. Richiesto l’intervento dei carabinieri della stazione di Soresina, questi hanno constatato il tentativo di intrusione e, sulla scorta delle immagini contenute nel sistema di videosorveglianza, i militari hanno iniziato le ricerche localizzando gli autori del tentato colpo a bordo di una Renault Laguna intestata ad un loro connazionale (D.F. le iniziali, anch’egli residente a Milano). Nei pressi dell’auto i carabinieri hanno trovato anche due furgoni, risultati provento di furto: un Wolkswagen rubato a Reggio Emilia il 15 novembre scorso e di proprietà della società “Negesi” di Bagnolo in Piano (Re), e un Fiat Ducato risultato rubato lo scorso 10 ottobre a Gattatico (Parma) di proprietà della società “Agriparma” con sede a Vigatto (Pr). Su questi furgoni, secondo i carabinieri, di cui i fermati avevano materiale disponibilità, i quattro avrebbero dovuto caricare la refurtiva. Sussistendo un concreto pericolo di reiterazione del reato e tenuto conto della fuga, i quattro sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto. Sono stati quindi condotti in carcere, mentre sono in corso ulteriori indagini per identificare tutti i componenti del commando (si stimano circa 8 persone).

m.s.

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