Rateizzazioni contro la crisi

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Tasse, imposte, bollette, multe, canoni: gli impegni dei cittadini sono molti, ma si possono pagare a rate.
Sarà un segno dei tempi, ma ormai guardiamo con apprensione una busta nella cassetta delle lettere. Una missiva spesso contiene cattive notizie: bollette, multe, canoni, imposte, per non parlare delle cartelle esattoriali di Equitalia. In questi mesi dovremo pagare molte cose: la Tarsu, la differenza Imu sulla prima casa, le bollette dei consumi invernali di gas ed elettricità e, magari, le cartelle esattoriali di Equitalia, che spesso arrivano proprio a fine anno. Basta recarsi presso gli sportelli di Equitalia o di qualsiasi altro ente in cui vanno effettuati i pagamenti e ascoltare i commenti dei cittadini in attesa: chi è in cassa integrazione e sta aspettando che arrivino i soldi, chi non riceve lo stipendio da mesi e non sa come andare avanti, chi ha perso il lavoro e si trova a dover chiedere un sostegno ai servizi sociali. Un vero e proprio bollettino di guerra. Anche per questo risulta particolarmente importante la possibilità di rateizzare i pagamenti, in primis quello delle cartelle esattoriali di Equitalia, come previsto dalle recenti disposizioni normative (decreto legge n.69/2013 convertito con modificazioni dalla legge n. 98/2013). Ma si possono rateizzare anche bollette, multe, avvisi di liquidazione, canone Rai, ecc. «In periodo di notevole mancanza di soldi da parte di molte persone, anche il pagamento di utenze e/o multe per violazioni di norme, diventa un problema» spiega Rita Sabelli, responsabile degli aggiornamenti normativi di Aduc. «E' quindi bene informarsi su come ottemperare ai propri impegni “senza levarsi il cibo di bocca” e magari dover poi affrontare una serie di peripezie per comunque pagarle, magari con importi raddoppiati». Insomma, le opportunità, in tempi di crisi, non mancano certo. Vediamole di seguito.

CARTELLE EQUITALIA Si può richiedere un piano di rateazione ordinario fino a un massimo di 72 rate mensili (6 anni), oppure un piano di rateazione straordinario fino a un massimo di 120 rate mensili (10 anni), nei casi di grave e comprovata situazione di difficoltà legata alla congiuntura economica. L’importo minimo di ogni rata è, salvo eccezioni, pari a 100 euro. Anche i contribuenti che hanno ottenuto un piano di dilazione in 72 rate mensili prima delle nuove disposizioni normative, possono chiedere di allungare la rateazione fino a 120 rate mensili. La domanda di rateizzazione si può presentare tramite raccomandata a/r oppure a mano presso uno degli sportelli dell’agente della riscossione competente per territorio o specificati negli atti inviati da Equitalia.

BOLLETTE Aduc spiega ai consumatori come si può intervenire anche per rateizzare bollette troppo pesanti. «In termini generali la possibilità di rateizzare le bollette dipende dai contratti, che dettano eventualmente anche le condizioni di ottenimento del beneficio» spiega Sabelli. «Ciò vale in particolar modo per i contratti di telefonia o di telecomunicazione e in generale per i contratti sottoscritti con i venditori del mercato libero (in ambito di energia e gas)». Per quanto riguarda le bollette elettriche, l'Autorità garante (Aeeg) ha disposto che la rateizzazione è richiedibile quando la bolletta di conguaglio supera del 150% l'addebito medio delle bollette in acconto riferite al periodo di conguaglio o vi è un malfunzionamento del contatore. Per le bollette del gas, si può chiedere la rateizzazione: se la bolletta di conguaglio è superiore al doppio dell'addebito più elevato fatturato nelle bollette di acconto riferite al periodo di conguaglio; vi è un malfunzionamento del contatore; se viene richiesto un conguaglio a causa di una o più mancate letture.

VERBALI MULTE Per quanto riguarda i verbali delle multe stradali, Aduc specifica che sono rateizzabili in massimo 60 rate, a determinate condizioni. Innanzitutto, il richiedente deve risultare in condizioni economiche disagiate. In secondo luogo, il verbale deve essere di importo superiore a 200 euro. A seconda dell'importo del verbale, cambia il numero delle rate: 12 rate se il verbale non supera i 2.000 euro, 24 rate se l'importo del verbale è tra 2.000 e 5.000 euro; 60 rate se il verbale supera 5.000 euro. La richiesta di rateizzazione deve essere presentata entro 30 giorni dalla data di notifica del verbale - o dalla data di contestazione immediata - all'organo accertatore.

CANONE RAI I pensionati con reddito non superiore a 18.000 euro possono scegliere di pagare il canone con una trattenuta dalla pensione, in massimo 11 rate. La richiesta va presentata entro il 15/11 dell'anno precedente a quello cui si riferisce il canone Rai all'ente che eroga la pensione.

AVVISI DI LIQUIDAZIONE Si tratta dei cosiddetti "avvisi bonari" che possono scaturire dalle prime fasi dei controlli fiscali che riguardano le dichiarazioni obbligatorie (Iva, dei redditi, etc.). E' prevista la possibilità di effettuare il pagamento rateizzato in 6 o 20 rate, a seconda che l'importo dovuto superi o meno i 5.000 euro.

IMPOSTE DA DICHIARAZIONE ANNUALE Il saldo dovuto come da dichiarazione dei redditi e il primo acconto inerente le imposte dirette (Irpef, Ires, Irap) possono essere pagati a rate, a condizione di aver esercitato l'opzione nella dichiarazione stessa. Fanno eccezione gli acconti di novembre, che devono essere versati in un'unica soluzione. Anche per l'Iva a debito che scaturisce dalla dichiarazione annuale all'ordinario termine unico di versamento (16/3 dell'anno successivo a quello oggetto di dichiarazione) può essere sostituita una rateizzazione.

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