Mistero al canale navigabile: i vigili del fuoco recuperano due auto sommerse. Indagini in corso

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CREMONA E' un vero rebus quello relativo a due automobili avvistate sotto l'acqua del canale navigabile (fortunatamente senza cadaveri al loro interno), nel tratto sotto il ponte in località Caselle, appena dopo Spinadesco, in provincia di Cremona. La presenza dei veicoli sommersi è stata segnalata dall'associazione di protezione civile e protezione faunistica e ambientale "Il Nibbio" di Spinadesco: durante alcuni lavori di potatura delle piante sulla strada nei pressi del ponte, dall'alto della struttura i volontari dell'associazione (aiutati dall'altezza del punto di osservazione) hanno scorto sott'acqua due sagome che, osservate con il binocolo, sono apparse subito come i rottami sommersi di due automobili. Ieri mattina si è svolto il sopralluogo da parte di un funzionario Aipo. Questa mattina, dopo una breve riunione al comando di via Nazario Sauro per approntare il piano di recupero, sono intervenuti, sempre in presenza dell'Aipo, 10 vigili del fuoco per il recupero dei rottami, con una temperatura dell'acqua di 10° e condizioni climatiche non certo favorevoli. Grazie all'opera del Nucleo Speleo Alpino Fluviale e della squadra sommozzatori proveniente da Milano, dalle acque del canale sono emersi dapprima i resti di una Renault Twingo bordeaux, posizionata capovolta un paio di metri a nord del ponte, a circa tre metri di profondità. L'auto (dalla quale, tirata in secco, è fuoriuscito un grosso pesce siluro) è sprovvista di targa da ambo i lati ma dal numero di telaio gli inquirenti non dovrebbero avere difficoltà a risalire al proprietario. Il tettuccio è schiacciato all'altezza dei sedili, circostanza verosimilmente causata dal passaggio di una bettolina che potrebbe aver urtato il rottame con la chiglia.
Non si conosce invece il modello dell'altra automobile, posta a sud del ponte, verso l'abitato di Spinadesco. I pezzi erano infatti così marci da impedire ai vigili del fuoco di agganciarla e recuperarla intera. Alla fine, il caposquadra ha sospeso l'operazione (che ha comunque permesso il recupero di un pezzo del motore e di una portiera, rendendo però difficile risalire al modello). Il recupero di questo secondo rottame proseguirà con l'ausilio di un ragno meccanico.
Gli elementi al momento in possesso degli inquirenti presuppongono più ipotesi. Potrebbe trattarsi di un atto vandalico, ma anche di auto rubate e fatte sparire dopo essere state utilizzate per compiere attività illecite (rapina, furto, ecc.). La zona, come ha tenuto a rimarcare il sindaco di Spinadesco Ferruccio Peccati, è malfrequentata la notte. E sarebbe perfetta per chi voglia disfarsi di un'auto, dato che sul tratto della strada alzaia a sud del ponte è sprovvisto di guard-rail. L'auto non recuperata potrebbe essere stata spinta nell'acqua da quel punto. La Twingo invece, per la posizione, potrebbe essere stata gettata in acqua dal ponte (magari con l'ausilio di un'autogru o altri mezzi pesanti). Entrambe le vetture erano poi rivolte con il muso verso il centro del canale (in posizione quasi speculare), altra circostanza che potrebbe lasciar presagire che sono state gettate in acqua contemporaneamente. Un altro fatto strano poi, riferiscono alcuni testimoni presenti, è che la presenza delle auto sembra non essere stata notata neppure durante i campionati mondiali di pesca. E comunque, conclude qualcuno, se fosse stata qualche persona del paese la voce sarebbe circolata, invece nessuno sapeva nulla. La certezza per ora è una soltanto: l'avanzato stadio di decomposizione dei due rottami e gli strati di fango presenti negli abitacoli indicano che i due veicoli devono trovarsi là sotto da parecchio tempo.  gli accertamenti per risalire alla provenienza delle due automobili. Dagli accertamenti svolti dai carabinieri, la Twingo sarebbe intestata ad un residente a Cremona che ne aveva denunciato il furto nel marzo del 1998 a Lambrate (Mi). Il mezzo è sotto sequestro e oggetto di ulteriori accertamenti. Ora si attende di conoscere la storia del veicolo ancora sommerso, per il recupero del quale si renderà necessaria una chiatta con ragno meccanico.

mi.sco.


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